Longhin: “Dalla Prefettura l’ennesimo schiaffo ai sindaci”

Il capogruppo della Lega in consiglio provinciale legge il nuovo bando prefettizio per l'accoglienza temporanea di cittadini stranieri “richiedenti protezione internazionale”

giuseppe longhin

Dalla Prefettura, l’ennesimo schiaffo ai sindaci. Così Giuseppe Longhin, capogruppo della Lega in consiglio provinciale, legge il nuovo bando prefettizio per l’accoglienza temporanea di cittadini stranieri “richiedenti protezione internazionale”.

Tradotto: altre 2450 migranti (almeno!) in arrivo nel Varesotto e da sommare agli oltre 2 mila già presenti sul territorio. Con una novità: l’importo. 20.580.000,00 euro contro i 3 o 4 milioni dei bandi precedenti. Vale a dire, essendo il bando valido dal 1 maggio al 31 dicembre, che sono previsti come detto minimo 2.450 nuovi arrivi, oltre il doppio degli “ospiti” già presenti e (brutto dirlo) parcheggiati da due anni nei nostri Comuni e Città. “Le mie considerazioni – commenta Longhin – non si fermano alla mancanza di sicurezza, ai costi o ad una semplice valutazione buonistica (ribadisco quanto già più volte affermato: non sono profughi, ma migranti). A farmi pensare, in questo caso, sono soprattutto i sindaci che hanno aderito allo SPRAR (Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati).

Si tratta di un progetto che, proposto a suo tempo come panacea di tutti i mali, calcolava in 2,5 il numero di migranti per ogni mille abitanti del singolo Comune. Totale, per il varesotto, 2250. Come la mettiamo oggi, visto che quel numero sembra destinato a raddoppiare? Si cambieranno le regole dello Sprar “truffando” di fatto i sindaci e i cittadini che rappresentano? Se anche lo Stato, per mezzo della Prefettura, non rispetta più le regole allora dobbiamo davvero cominciare a preoccuparci.

Non vorrei trovarmi nei panni di un sindaco, costretto a spiegare ai propri concittadini di essere stato “abbindolato”. Ma non posso non ricordare quando alcuni primi cittadini, come il comeriese Silvio Aimetti, affermavano: “Più migranti ospitati, più lavoro per noi”.

Ben venga l’ottimismo: ma mi spiegate come potremo organizzare la permanenza dei 2450 nuovi ospiti, affinché ci aiutino a recuperare i 20 milioni spesi per la loro accoglienza? Oggi come mai si può affermare “cornuti e mazziati”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2017
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