“L’ospedale a misura di bambino, una grande conquista”

Una battaglia iniziata 25 anni fa per vedere i bambini accolti in un ospedale a loro misura

il padiglione Michelangelo dell'ospedale Del Ponte

Oltre 4 milioni di euro raccolti in questi anni. Il progetto di un ospedale a misura di bambino ha sempre convinto la città e non solo. Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Ponte del Sorriso, riassume le emozioni e le speranze legate al nuovo polo materno infantile che inaugurerà lunedì 8 maggio alle ore 16

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Da oltre 25 anni, come CTBO prima e poi anche come fondazione IL PONTE DEL SORRISO, ci battiamo affinché vengano rispettati i diritti dei bambini in ospedale. 

Tutto è iniziato in anni in cui tali diritti non venivano nemmeno presi in considerazione e la Carta di Leida, la prima a sancire i 10 diritti dei bambini in ospedale, redatta nel 1988, era sconosciuta nel mondo ospedale.

Parliamo di anni in cui vi erano ancora alcuni ospedali, anche della nostra provincia, dove non era permesso ai genitori di rimanere accanto ai bambini ed i piccoli ricoverati, per poter essere gestiti, venivano legati ai letti con speciali imbragature, ed i ciucci incerottati. La sala giochi era un miraggio, la terapia del sorriso inesistente. 

In questa situazione, ovviamente, la conseguenza era fortemente traumatizzante per i bambini.

La consapevolezza dell’enorme ingiustizia che i bambini subivano, proprio nel momento più delicato della loro vita, ossia quando entrano in contatto con la malattia e la sofferenza, è sempre stata per me e per tutti noi, la forte motivazione che ha portato a credere nella possibilità di realizzare un ospedale che cura, ma che si prende anche cura.

In questi anni abbiamo fatto molto per elevare la cultura di attenzione sui bambini ammalati ma, mentre i genitori e i cittadini hanno imparato in fretta e hanno incominciato a pretendere migliori condizioni assistenziali pediatriche, dimostrandoci ampio consenso e sostegno economico, altrettanto non si può dire della politica e delle amministrazioni ospedaliere in generale, lente nel loro cammino burocratico a recepire i bisogni della comunità.

È stato un percorso lungo ben un quarto di secolo, fatto di alti e bassi, di battaglie vinte e altre perse, tante delusioni e tanti bocconi amari da mandare giù. Non è stato facile, ma non è mai venuta meno la grande determinazione che ci ha contraddistinto. Non abbiamo mai mollato e non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo: la serenità ed il sorriso dei bambini.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire ai bambini un’assistenza sanitaria di eccellenza, che comprenda però anche l’altra metà della cura, quella che si occupa della parte sana del bambino.

Ecco perché nel nuovo ospedale, abbiamo investito tanto, davvero tanto, non solo in termini economici, ma anche di impegno, pensiero e risorse umane per realizzare un percorso di accoglienza unico, studiato nei minimi particolari per accostare colore, immaginazione, creatività, arte e narrazione, che diventano terapie produttrici di benessere.

Tutta la parte pediatrica del nuovo ospedale è bellissima, pensata proprio per far sentire i bambini in un mondo fatato. Agli occhi dei piccoli pazienti si apre un mondo di fantasia ma anche per gli adulti l’ambiente è una piacevole sorpresa e scoperta artistica ad ogni angolo, con tre personaggi che lungo tutti i corridoi accompagnano i piccoli per non farli mai sentire smarriti in un luogo dove dovranno rimanere per un periodo e che non è la loro casa.

L’inaugurazione è una grande festa per tutti, ma  questo risultato lo vediamo come un punto di partenza, uno stimolo affinchè venga completato e ultimato il progetto e sviluppati nuove competenze e servizi sanitari pediatrici sempre più all’avanguardia ed innovativi.

Anche il nostro impegno dall’indomani non sarà certo finito. Saremo sempre accanto ai bambini e alle loro famiglie, in reparto ogni giorno per somministrare la terapia del sorriso, ma anche con iniziative di raccolta fondi per continuare a sostenere e finanziare progetti per la salute ed il benessere dei nostri bambini.

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Pubblicato il 05 maggio 2017
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