Michela Gecele da New York a Busto per parlare di psicoterapia

L’Associazione “Caffè Letterario” di Rosa Versaci ha spiegato le origini della psicoterapia della Gestalt nel consueto incontro mensile del gruppo

caffè letterario

Chiudete gli occhi per un secondo e provate a pensare a cosa sia per voi la psicoterapia. Da questo piccolo esperimento è nato l’incontro di “Caffè Letterario – Esperimenti per una nuova Cultura” che si è svolto giovedì 25 maggio presso la Sala Monaco della Biblioteca di Busto Arsizio.

L’incontro perfetto per spiegare l’essenza del progetto culturale “Caffè Letterario” della dottoressa Rosa Versaci, psicologa e psicoterapeuta della Gestalt, che da anni si pone l’obiettivo di portare la psicoterapia fuori dagli studi per farla conoscere e renderla alla portata di tutti. Ospite della serata è stata Michela Gecele, psicologa della Gestalt, supervisore membro del New York Instute for Gestalt Therapy e direttrice dell’Istituto Internazionale di Psicopatologia e Psicoterapia della Gestalt.

Un incontro nato con un preciso obiettivo: far conoscere la psicoterapia, spiegarne le origini, svelarne i falsi miti e avvicinarla davvero alle persone. «Si tratta di un prodotto della società in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali e modificarsi con essa -ha spiegato la dott.ssa Gecele- che si sviluppa a partire da un dialogo, da una esigenza sociale, capace di rispondere ai bisogni della società e in grado, per questo motivo, di coglierne davvero l’essenza». Da Woody Allen alle serie tv recenti come In Treatment, la psicoterapia suscita interesse, curiosità e, talvolta, un po’ di timore e diffidenza: come spesso accade con le cose che non si conoscono, anche con la psicoterapia scatta la “paura dell’ignoto” che ha contribuito negli anni a modellarne l’immagine.

Anche se è ormai entrata nell’immaginario e nel linguaggio comune, anche se ci siamo abituati alla sua presenza, rimane ancora oggi difficile capirla fino in fondo e, talvolta, capire cosa possa fare per noi.  «Un buon psicoterapeuta legge i giornali tutte le mattine -ha continuato la dott.ssa Gecele- deve essere prima di tutto parte del mondo per potersi definire un buon psicoterapeuta». Un incontro che è servito proprio a questo scopo: spiegare come la psicoterapia faccia parte del nostro quotidiano, come si tratti non di qualcosa di “dato”, di “statico” e inflessibile, ma, al contrario, di qualcosa che è perennemente soggetto a cambiamento ed evoluzione. Un fenomeno che cambia insieme al mondo al quale appartiene per mantenersi sempre capace di tenere un discorso aperto e sincero con la società che rappresenta e, di conseguenza, aiutare a curarla e, perché no, anche migliorarla.

Un altro incontro di successo dell’Associazione “Caffè Letterario”, come sottolineato anche dal consigliere comunale Albani, ormai ospite fisso agi incontri dell’associazione che sente “un po’ come casa propria”. Per i prossimi appuntamenti di “Caffè Letterario – Esperimenti per una nuova cultura” clicca qui.

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Pubblicato il 26 maggio 2017
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