Mostra d’arte contemporanea al liceo Ferraris

Il 20 maggio inaugura la personale di Maddalena Morello, studentessa che ha interpretato con i fumetti il percorso formativo del liceo

liceo ferraris . mostra di maddalena morello
liceo scientifico varese

Dal 20 Maggio al 30 Giugno il liceo Ferraris di Varese, via Sorrisole 6, ospiterà una mostra contemporanea realizzata dalla studentessa Maddalena Morello.

Sabato 20, alle 17, alla presenza di Corrado Roy, ci sarà l’inaugurazione in quello che è stato definito lo spazio “gallery project” nato in occasione di un’esperienza Scuola Lavoro dei ragazzi di di IV G per ospitare anche altre  esposizioni di argomentazioni prevalentemente in ambito scientifico, in cui il sapere e il saper fare possano orientare con maggiore sicurezza le aspirazioni degli studenti.

«Per inaugurare lo spazio espositivo Gallery Project – spiega il dirigente Giuseppe Carcano -  si è scelto di esibire i disegni della studentessa Maddalena Morello, che interpretano simbolicamente le discipline scolastiche con il genere fumettistico tanto amato dai giovani»

La presentazione artistica è affidata al docente Antonio Pizzolante: « Se il grande illustratore francese Jean Giraud in arte Moebius potesse ammirare i disegni di Maddalena rimarrebbe decisamente soddisfatto perché così vicini alla sue modalità segniche e compositive, ma soprattutto perché inventati da una giovanissima sensibilità capace di donare alle immagini forte espressività. In questa prospettiva stilistica si possono leggere i personaggi sognanti e futuribili di Maddalena Morello, pronti a vivere la loro esistenza in un mondo onirico e visionario in una realtà straniante e fantastica polarizzati dall’eterna antitesi tra bene e male».

« Dalla più tenera età – aggiunte la docente di italiano Natalia Rigoni – Maddalena Morello coltiva la passione per il disegno e i fumetti. Si è via via appassionata, non solo come fan, alle avventure di Dragon Ball e dei Manga, reinterpretandole con molta libertà. Si può raffigurare con linee e colori quello che non sempre si riesce a esprimere con parole nitide e smaglianti, allo scopo di evadere dalla realtà, ma anche di dire la propria su di essa, da attenti osservatori. La perizia del suo stile, nel frattempo affinatosi, merita di non essere più una narrazione con cui l’autrice, fumettista, o designer o pittrice, intrattenga solo se stessa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 maggio 2017
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