“Negare spazio per il Ramadan è contro la Costituzione e non favorisce la sicurezza”

I pentastellati di Gallarate in Movimento intervengono nel dibattito sull'area per la preghiera islamica nel mese sacro

musulmani gallarate ramadan islamici
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Riceviamo e pubblichiamo la riflessione del gruppo Gallarateinmovimento (uno dei gruppi del M5S a Gallarate) sulla questione dello spazio per la preghiera della comunità islamica nel periodo di Ramadan. Il sindaco Cassani ha ribadito in consiglio comunale la chiusura verso ogni soluzione, nei giorni successivi anche monsignor Valagussa, prevosto della città, è intervenuto chiedendo un confronto aperto verso una soluzione.

La libertà di culto è un diritto di tutti



Dopo la risposta secca data dal Sindaco Cassani – “Nessuno” – durante il Consiglio Comunale sulla possibilità di dare in concessione alla comunità islamica il terreno di via Pacinotti, attendiamo venga presa in considerazione la mozione presentata da tutta l’opposizione per capire fino a che punto questa Giunta e questo Consiglio di maggioranza vogliano arrivare nel non rispettare la Costituzione Italiana

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Riteniamo grave la decisione del sindaco Cassani e della maggioranza che siede in Consiglio Comunale di non concedere uno spazio per celebrare il Ramadan, come richiesto dalla comunità Islamica. Questa decisione va in palese contrasto con la nostra Costituzione, che sancisce la libertà di culto, e con quanto sostengono forze dell’ordine, magistratura e servizi segreti, tutti concordi che avere luoghi di culto ufficiali per i Musulmani favorisca il contrasto al terrorismo Islamico e non il contrario, come il partito di riferimento del Sindaco, la Lega, continua a ripetere ingannando i cittadini.

Sorvoliamo sull’inutile dimostrazione di forza avvenuta durante l’ultimo consiglio e l’ingiustificato stato di polizia in cui si è svolta la riunione, che ha generato anche un certo disagio tra il pubblico presente nella sala consiliare; ci teniamo piuttosto a sottolineare quanto segue:

1. La comunità islamica è integrata da anni nel tessuto sociale della nostra cittadina e contribuisce anch’essa alla fiscalità comunale.
2. L’articolo 3 della Costituzione Italiana valorizza il pluralismo sociale e sancisce: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”.
3. Nel 2005 l’Italia, assieme ad altri 200 Stati membri dell’Unesco, ha sottoscritto e varato, alla quasi unanimità, la tanto attesa Convenzione sulla Diversità Culturale. Con questo importante documento di civiltà e convivenza tra i popoli, si ridefinisce il concetto stesso di cittadinanza; una pietra miliare nell’evoluzione umana al fine di riequilibrare almeno in parte una globalizzazione oramai diffusa, che ancora oggi apre le frontiere ai soli mercati finanziari.

Noi Attivisti 5 Stelle di Gallarate ci stringiamo attorno alla comunità Islamica e riteniamo che la libertà di culto sia una delle prerogative che fanno uno Stato laico e democratico; crediamo inoltre che un Sindaco debba rappresentare il più possibile tutti i cittadini e non solo il proprio elettorato. Gallarate non deve essere un palcoscenico per chi pensa di essere in campagna elettorale ma una città da far crescere e salvaguardare, insieme a tutti i suoi cittadini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2017
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