Niente patrocinio e bandiera arcobaleno, il sindaco chiude le porte all’Arcigay

L'amministrazione si sarebbe espressa per il no all'adesione alla giornata contro la omotransfobia e al patrocinio ad un convegno che smonta la teoria gender. Arcigay: "A Busto pensiero unico"

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Una nuova polemica in tema di rispetto dei diritti degli omosessuali investe il sindaco Emanuele Antonelli e la sua giunta. Questa volta la pietra dello scandalo è la mancata adesione alla giornata dell’omotransfobia (la richiesta è stata quella di aderire formalmente e di esporre la bandiera arcobaleno) la negazione del patrocinio ad una conferenza informativa sulla teoria del gender, in programma nella Varese Pride Week proprio a Busto Arsizio e organizzata da Arcigay Varese, Altrapsicologia e l’associazione Amici della Casa dei Diritti di Milano.

Il rifiuto sarebbe stato formalizzato dalla giunta comunale nella seduta di martedì 9 maggio, secondo le informazioni fornite dagli uffici comunali. Al momento non è stata fornita una spiegazione chiara, ma la motivazione parrebbe essere esclusivamente politica.

Va ricordato che la polemica tra Arcigay e amministrazione comunale si era aperta alcuni mesi fa proprio per un patrocinio concesso ad una serata sulla teoria gender, organizzata dal gruppo socio-culturale Pro Vita della Parrocchia di Borsano e che ha visto protagonisti Gianfranco Amato, avvocato varesino, presidente dei Giuristi per la Vita e fondatore del movimento “Il Popolo della Famiglia”, e il cantante Giuseppe Povia.

La conferenza si terrà comunque presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli ed è in programma per giovedì 15 giugno alle ore 21 nell’ambito degli eventi della Varese Pride Week e sarà aperta a tutta la cittadinanza che vuole avere un’informazione corretta in merito alla cosiddetta teoria del gender, dopo il convegno di Amato e Povia organizzato proprio a Busto Arsizio.

“Dicono che esista un pensiero unico da parte della comunità LGBT ma qua il pensiero unico sembra proprio quello dell’amministrazione comunale, che patrocina convegni che danno un’informazione scorretta sulla cosiddetta teoria del gender, una bufala clamorosa già smentita dall’Ordine degli psicologi, senza poi onorare le promesse fatte. Il sindaco in persona aveva detto che avrebbe patrocinato anche conferenze di senso opposto, promessa che non è stata mantenuta – è il commento di Giovanni Boschini, Presidente Arcigay Varese – Per quanto riguarda la giornata contro l’omotransfobia sarebbe bastato davvero poco: aderire è un gesto semplice che non costa nulla all’amministrazione comunale e che testimonia la vicinanza dell’amministrazione a tutte le vittime di omofobia che giornalmente vengono maltrattate a scuola, in famiglia, sul lavoro, per il proprio orientamento sessuale”.

Dal sindaco e dalla giunta, per il momento, arriva un secco no comment.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2017
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