Nuova Marna: passa la variante, opposizioni sul piede di guerra

Votata la variante che rende edificabile la zona del parco giochi in piazzale Rovelli, propedeutica al bando per la costruzione della Nuova Marna. Critiche da Pizzini (Insieme per Sesto), Caielli (ex sindaco) e Pd

Avarie

Dopo la bagarre di giovedì 4 maggio, le litigate, gli insulti e l’insolita espulsione dall’aula di un consigliere comunale, l’assemblea cittadina di Sesto Calende si è riunita sabato 6 maggio, alle 9, per votare la variazione d’uso dei giardinetti pubblici di piazzale Rovelli, passaggio decisivo per poi procedere con il bando per la realizzazione della Nuova Marna.

Il sindaco Marco Colombo e la sua giunta hanno dunque raggiunto l’obiettivo che si erano prefissati. Ma le opposizioni non si placano e piovono comunicati e prese di posizione di condanna nei confronti del comportamento del primo cittadino sestese.

Pubblichiamo di seguito alcune di queste prese di posizione, a cominciare da quella del consigliere di Insieme per Sesto Michele Pizzini, l’uomo espulso dall’aula con un provvedimento al di fuori delle prerogative del sindaco e del presidente del consiglio comunale:

MICHELE PIZZINI, CONSIGLIERE COMUNALE INSIEME PER SESTO

«Oggi, prima della seduta ho chiesto se fossi legittimato a sedermi in consiglio vista la espulsione di giovedì, trattandosi della stessa seduta di consiglio. Il segretario mi ha confermato che la mia espulsione era illegittima – scrive Pizzini -. Pertanto il sindaco prima e Favaron dopo non avrebbero potuto chiedermi di lasciare l’aula. Il sindaco ha inoltre impartito un ordine illegittimo all’agente di Polizia. Brutta pagina per la democrazia sestese, per quattro volte è stato stravolto il regolamento del consiglio comunale: nel chiedere una mozione di censura nei confronti di un consigliere, pratica non prevista, nell’impedire ad un consigliere di parlare benché ne avesse diritto, nell’espellere un consigliere e nell’abbandonare più volte la seduta da parte del sindaco, concludendo la stessa con l’ordine di abbandonare il consiglio impartito urlando dal sindaco seduto tra il pubblico. Benché oggi si sia scusato con il consigliere Balzarini, il sindaco ha dato ancora prova della sua indole e citando una nota frase di O. Wilde, riuscendo ancora ad insultare».

ROBERTO CAIELLI, EX SINDACO DI SESTO CALENDE

«Chiedo cortesemente ospitalità al suo giornale per un breve commento sui gravi fatti accaduti al Consiglio Comunale di Sesto, che da qualche tempo non frequento più, dopo avervi fatto parte per quasi 35 anni – scrive Roberto Caielli, ex sindaco di Sesto Calende -. Vorrei dire all’amico Michele Pizzini, che ce ne sono di cose da dire a conferma del suo fondato giudizio, e potrei anche farlo, ma non voglio aggiungere altro pensiero negativo in un mondo già troppo arrabbiato… Allora provo a dire una cosa di segno opposto, un consiglio al Sindaco nel segno della SPERANZA. La speranza che il signor Colombo cominci a chiedersi come mai, da quando lui lo presiede come Sindaco, il nostro Consiglio Comunale vede accadere cose che non sono mai accadute in oltre 60 anni di storia civica sestese. Nemmeno ai tempi in cui sedevano in consiglio i comunisti del PCi e i fascisti dell’MSI veniva meno il rispetto dei consiglieri e dei loro diritti. Io c’ero quando era Sindaco Luigi Besozzi e il signor Diciannove era Consigliere del Movimento Sociale e non le mandava certo a dire: Ma non ho mai visto le cose che ho letto essere accadute giovedì sera e che purtroppo sono già accadute anche in troppe occasioni in questi ultimi 8 anni. Ci pensi Colombo, chieda in giro pareri neutrali, non di parte, ascolti chi gli è davvero amico e non chi lo spinge avanti per antico odio ideologico. Lui che era partito 8 anni fa ricordando il nonno socialista e che ora frequenta gente che il 25 aprile dice di avere l’orticaria, si faccia un esame di coscienza se vuole essere davvero il Sindaco di tutti. Ci guadagnerebbe lui, ci guadagnerebbe Sesto».

PARTITO DEMOCRATICO DI SESTO CALENDE

«Sulla Marna serve partecipazione e amministrare non è comandare – scrive in una nota il Pd di Sesto Calende -. Con una assurda e arrogante gestione in Consiglio Comunale della vicenda ‘Nuova Marna’, la Giunta Buzzi-Colombo sta scrivendo un nuovo brutto capitolo della storia di decisioni imposte senza ascolto delle opinioni diverse, senza partecipazione dei cittadini al fine di far passare una scelta che costerà quasi nove milioni di euro e assorbirà quasi tutte le risorse pubbliche dei prossimi anni. Come Partito democratico critichiamo la logica di spreco di suolo e di risorse che caratterizza il progetto della Giunta come è stato anticipato dal Sindaco; chiediamo che la riqualificazione dell’area Circolo Sestese, obbiettivo da sempre condiviso, avvenga con un percorso di vera partecipazione; abbiamo chiesto e chiediamo una riflessione sugli aspetti negativi evidenziati dalla discussione pubblica, sulla stampa e sui social e che sono tuttora senza risposta: il costo esagerato e fuori controllo (si era partiti da 2-3 milioni nel 2013, siamo arrivati in 4 anni a quasi il triplo (senza contare la pista ciclabile che sarebbe finanziata con fondi Cariplo); la soluzione urbanistica infelice e sbagliata di collocare il nuovo edificio in mezzo tra la provinciale, il Sempione e il Ponte ferroviario; accordi poco convenienti per il Comune che ha ceduto al privato oltre 300 parcheggi per 1,5 milioni e con gli stessi soldi riuscirà a costruirne solo la metà; la mancanza di uno studio di sostenibilità per la gestione del nuovo complesso il cui costo non è noto, ma è certo andrà a gravare sulle nostre tasche. Da tempo sono in campo su questo tema idee e proposte alternative che prevedono soluzioni molto meno dispendiose, con zero consumo di suolo e minimo spreco di cemento: limitarsi alla sola sistemazione dell’area sul fiume rinnovando il Bar, la sede della Canoa e ampliando il verde del parco giochi; valorizzare il Parco Europa, oggi poco sfruttato, luogo ideale per il campus estivo, le feste scolastiche e per ospitare corsi di formazione e altre attività sociali; ripensare l’utilizzo del Vecchio Forno (di fatto abbandonato in attesa di diventare un nuovo inutile centro commerciale, con altri problemi di traffico). Siamo convinti che riaprire una  discussione con Esselunga per un recupero funzionale anche alle necessità pubbliche (sala auditorium/conferenze) oltre a quelle private (caffè concerto, librerie ecc.) sia la cosa più saggia, meno costosa, e più intelligente dal punto di vista urbanistico. Con una spesa di 9 milioni di euro (di cui almeno la metà destinati al nuovo edificio) siamo di fronte al massimo impegno finanziario mai sostenuto dal Comune per un progetto che nessun sestese considera una priorità, soprattutto a fronte di altre necessità ed emergenze: fognature in alcune frazioni, gli sversamenti inquinanti nel Ticino, il rinnovamento della scuola media, il recupero dell’area ex Q8 e dei parcheggi pubblici per il centro previsti in quel progetto, le tante esigenze dei quartieri abbandonati da anni. Il Partito Democratico sestese chiede una moratoria su decisioni prese a colpi di maggioranza e l’apertura di una vera consultazione con la città. I sestesi vogliono poter dire la loro sul futuro della città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2017
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