Ospedale di Cittiglio, “dove il tempo è scandito coi battiti del cuore”

Una lettrice ringrazia tutto lo staff medico e infermieristico della struttura del Verbano. "Qui mi sono sempre sentita protetta"

Avarie

Spett.le Redazione,

dopo, purtroppo, una pessima esperienza in un altro ospedale, ho deciso di partorire la mia seconda figlia presso l’Ospedale di Cittiglio.

Non so da dove iniziare nel ringraziare ogni persona che mi ha seguito in questa esperienza a dir poco meravigliosa, che in realtà lo è già intrinsecamente di per sé, ma se corredata da un team di persone come quello da me trovato, diventa ancor più indimenticabile.
Quando a casa si sta bene, come si fa a ricordare con malinconia i giorni passati in ospedale? Eppure a me è successo…

In primis devo ringraziare il mio Angelo, la Mamma di tutti i bambini, la zia Toty, senza la quale non sarei una madre così tranquilla e priva di ansie (cosa non da poco). A Lei dico: se mi dovessero chiedere cosa vorrei fare da grande (domanda che purtroppo non mi fanno più) risponderei: LEI.

Il Dottor Miglierina, sempre comprensivo e disponibile, talmente professionale! Ha sempre avuto la risposta giusta ad ogni mia domanda e mi ha fatto sentire al sicuro anche nei momenti più difficili.

Il Dottor Cacopardo che mi ha fatto l’anestesia senza che nemmeno me ne accorgessi, talmente è stato bravo, e mi ha fatto compagnia in uno dei momenti più importanti della mia vita sorridendomi, tenendomi la mano e facendomi ridere con le Sue battute.

Tutti, tutti, tutti hanno avuto un sorriso e una carezza per me, dalla prima all’ultima persona in sala parto, e mi sono sentita in ogni momento al sicuro e protetta: proprio quello che serve ad una madre mentre sta mettendo al mondo il proprio figlio e si sente completamente indifesa.

Per non parlare delle ostetriche tutte (tra cui la dolcissima Giusy) o delle infermiere (tra cui la mitica Anna) o del reparto di pediatria: i Dottori erano uno meglio dell’altro sia a livello di preparazione, professionalità e simpatia.

Grazie soprattutto a te, e tu sai chi sei, per avermi fatto sentire a casa e avermi fatto conoscere questo piccolo mondo meraviglioso “luogo dove il tempo non è scandito dal ticchettio dell’orologio ma dai battiti del cuore…”

Valentina

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2017
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