Pedroni contrattacca: “Nessun ricatto da Agorà”

la lista civica Città è Vita ha evocato il ruolo dell'associazione. Il presidente di Agorà risponde: "Facciamo politica a prescindere da Forza Italia"

marcello pedroni somma fi

«Agorà fa politica a prescindere da Forza Italia. E viceversa». Marcello Pedroni è il presidente dell’associazione Agorà. Spesso identificata come la corrente dei “laici” di Forza Italia, è stata evocata da un comunicato della lista Città è Vita, in merito ai fatti di Lonate e alle dimissioni di Orietta Liccati, assessore all’urbanistica a Gallarate coinvolta nell’inchiesta.

«Credo che sia il caso di smetterla di considerare Agorà come il braccio armato di Forza Italia: Agorà è un’associazione che ha molti iscritti di Forza Italia, ma altri invece non lo sono. È un riferimento costante che ricompare: se qualcuno vuole personalizzare faccia nomi e cognomi. Non capisco perché si voglia coinvolgere un’associazione: noi facciamo politica a prescindere da Forza Italia. E viceversa. Forse ci attaccano perché a noi capita di riempire i teatri?» (riferimento alle iniziative con Nino Caianiello, l’ultima promossa insieme ad Exodus, per sollecitare un diverso approccio ai tempi sociali).

Pedroni contrattacca apertamente criticando la civica che ha espresso l’ex sindaco Edoardo Guenzani: «Gallarate ha visto il successo elettorale del centrodestra unito, ma sono stati soprattutto il centrosinistra e Guenzani ad aver perso le elezioni. Io mi preoccuperei dei miei errori, in questo momento.  Tanto più stupisce il riferimento all’amministrazione del territorio, da chi per anni – anni , sottolineo – ha svolto attività tecnica».
Pedroni poi sottolinea l’autonomia di Forza Italia: «A Gallarate ha una sua struttura, ha i suoi iscritti, ha un coordinatore che si chiama Bilardo, c’è un direttivo che non fa capo certo ad Agorà. Agorà se si vuole presentare lo fa apertamente: lo abbiamo fatto a Caronno Pertusella, dove ci siamo presentati con il nostro simbolo e dove abbiamo eletto un consigliere. È pretestuoso parlare di ricatti ci Agorà: è solo un modo per confondere le idee ai cittadini e coprire i propri errori. Che nel caso di Guenzani sono evidenti: basterebbe una statistica su quanti sindaci sono stati rieletti al secondo turno, per farsi una idea della sconfitta che Guenzani ha vissuto. Quando abbiamo creato Agorà nel 2009 abbiamo aggiunto anche un “liberi e forti”. È un modo per richiamare radici diverse, anche quelle che forse sono più vicine alla storia di Guenzani. Agorà è molto più eterogenea di un partito».

Infine Pedroni tiene ad allontanare ogni dubbio su un legame tra Gallarate e l’inchiesta sui Rivolta e Liccati. «L’inchiesta riguarda solo Lonate, non Gallarate: il Pm per primo – e per questo faccio un plauso – ha voluto far chiarezza fin da subito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2017
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