Più integrazione tra ospedali e con il territorio nel futuro dell’Asst Sette Laghi

Il direttore generale dell'ASST Sette Laghi spiega il programma organizzativo 2016-2018

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Più integrazione tra ospedale e territorio e rapporti di collaborazione tra i diversi presidi. Il piano organizzativo di ASST Sette Laghi approvato all’inizio del mese da Regione Lombardia pone le basi per uno sviluppo in linea con la Riforma della Sanità. I tempi non sono ancora chiari: « È un discorso lungo che avrà bisogno di ulteriori step burocratici e formali» sottolinea il direttore amministrativo Paola Bianco. (leggi le linee del POAS)

Dal primo di agosto cominceranno i cambiamenti: « Non tutto avverrà in quella data – spiega il direttore generale Callisto Bravi – ma dobbiamo completare l’opera entro il dicembre del 2018». Così dal primo gennaio 2018 verrà depotenziata l’urologia pediatrica mentre a dicembre partirà il pronto soccorso pediatrico. Tempi incerti per la chirurgia pediatrica di cui è aperto il bando di concorso. 

Le innovazioni principali sono legate all’integrazione con il territorio e saranno coordinato dal nuovo direttore socio sanitario, figura introdotta dalla Riforma sanitaria. La dottoressa Adelina Salzillo si sta preoccupando di far dialogare enti che non erano abituati come ospedali e consultori o distretti: « Vogliamo ridurre al minimo i disagi per gli utenti che dovranno trovare in un unico sportello le soluzioni ai propri problemi» Sarà così per la commissione a cui rivolgersi in caso di ritiro della patente: « Un unico punto dove prendere l’appuntamento per l’esame tossicologico e con la commissione ». Anche per la protesica si stanno integrando i percorsi in modo tale che le dimissioni dall’ospedale coincidano con l’attivazione dei sostegni necessari attraverso il coinvolgimento del proprio medico di medicina generale. 

Sul fronte dell’organizzazione secondo il modello “Hub and spoke” il direttore generale rimanda all’attuazione del piano organizzativo: « Saranno i direttori a organizzare le attività dei diversi presidi che gestiscono». Sono soprattutto Tradate e Cittiglio a entrare in stretta sinergia con le specialità del Circolo varesino dalla chirurgia, all’ortopedia, alla ginecologia e ostetricia.

Oltre cinquecento le pagine del documento che interessa la popolazione ma anche i 5000 dipendenti dell’Asst Sette Laghi suddivisi in mille amministrativi e tecnici, mille medici e tremila personale del comparto sanitario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2017
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