Poste, piccoli uffici: il Consiglio di Stato boccia le chiusure

Vincono i sindaci di alcuni comuni dell'Emilia Romagna. Cecchetti: "Ora riaprano subito gli uffici chiusi ingiustamente"

poste caldana

“Contro la chiusura degli uffici postali ci stiamo battendo dal lontano 2015, adesso che anche il Consiglio di Stato ci dà ragione le Poste devono riaprire subito gli uffici chiusi ingiustamente” a dirlo è Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), Vicepresidente del Parlamento lombardo, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato (sez. VI del 10 maggio 2017 n.2140).

Nelle motivazioni espresse si legge che il servizio postale universale deve essere garantito e l’equilibrio economico non può essere elevato a parametro esclusivo per decidere la chiusura o variazione d’orario di apertura degli uffici postali; inoltre il confronto preliminare con gli Enti locali interessati dalle proposte di razionalizzazione della rete degli uffici postali non solo deve essere effettivo, ma anche considerato come obbligatorio da parte di Poste italiane. Dunque il Consiglio di Stato annulla quei provvedimenti risalenti al 2015.

“Ancora una volta – dice Cecchetti – i bisogni e le esigenze del territorio sono stati messi da parte e a farne le spese come sempre sono i cittadini semplici, soprattutto i più deboli. Ora che è arrivata questa sentenza del Consiglio di Stato – conclude Cecchetti – le Poste procedano immediatamente alla riapertura di tutti quegli uffici soppressi ingiustamente ripristinando i doverosi servizi di cui la nostra gente ha bisogno”.

La decisione del Consiglio di Stato riguarda il ricorso presentato dagli amministratori di otto realtà locali dell’Emila Romagna.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2017
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