Prostituzione al night, chiuso il Mambo Club

Su decreto della Questura di Varese i carabinieri di Gallarate hanno sospeso l'attività del club. Secondo gli investigatori il titolare (agli arresti domiciliari) faceva prostituire le ragazze

night club mambo vergiate prostituzione
Varie dai comuni

I Carabinieri della Compagnia di Gallarate, su decreto emesso dalla Questura di Varese, hanno sospeso l’attività di un noto locale notturno di Vergiate, il Mambo club, in quanto all’interno si sarebbe esercitata l’attività di prostituzione.

I militari gallaratesi hanno sospeso temporaneamente l’attività che sulla carta era un mero circolo privato con somministrazione di alimenti e bevande, in realtà utilizzato come “postribolo”.

Il provvedimento di sospensione della licenza dell’esercizio pubblico, tra i più appetibili nella provincia di Varese e Novara, è l’ultimo atto dell’indagine svolta dai militari che, nel corso dell’ultimo anno, ha consentito di documentare la continua frequenza con cui venivano consumati rapporti sessuali a pagamento all’interno dei privè del CLUB e l’opera di reclutamento delle giovani.

L’attività svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Gallarate è scattata a seguito della denuncia sporta, più di un anno fa, da parte di una giovane lavoratrice che all’epoca intrattenne rapporti sessuali con un avventore in un privé del locale, contro la sua volontà, ma retribuiti al gestore dell’attività.

Sulla scorta dei limitati, ma significativi elementi raccolti nell’immediatezza, le indagini venivano prontamente avviate al fine di individuare e delineare i ruoli assunti da ciascun indagato e la metodica ricostruzione delle modalità di “assunzione” delle intrattenitrici ed il pagamento delle prestazioni.

I risultati ottenuti hanno confermato il coinvolgimento del presidente-gestore D. M. E. classe ’65, della coniuge B.M. classe ’70 e del loro collaboratore C.G. classe ‘76, nei cui confronti è stata emessa un’ ordinanza di divieto di dimora dal Gip di Busto Arsizio, su richiesta della Procura della Repubblica che ha concordato pienamente con le risultanze investigative prodotte dai militari operanti.

La violazione della misura restrittiva da parte del gestore, accertata a seguito di un grave episodio avvenuto nel locale durante il mese di aprile per il quale è stato denunciato per lesioni, ha determinato da parte dell’autorità giudiziaria l’emissione nei suoi confronti di un’ordinanza di arresti domiciliari.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.