Quei gemellaggi che fanno bene

I bambini di quinta elementare hanno visitato la sede della Caritas del paese e hanno potuto aprire le dispense e toccare con mano i “prodotti alimentari indispensabili”, che costituiscono il cosiddetto “pacco” per le famiglie in difficoltà

Avarie

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo dai Volontari della Caritas di Morazzone. Un’esperienza che ha visto i bambini della scuola primaria a diretto contatto con la solidarietà.
I Volontari la raccontano così.

La settimana appena trascorsa, quella che va dal 25 aprile al 1° maggio, è da sempre una settimana speciale al punto che potremmo definirla, senza voler mancare di rispetto alla sensibilità di alcuno la “settimana autentica” , laica, per la nostra comunità nazionale che festeggia la sua “Liberazione “ e insieme il “lavoro” e “solidarietà” su cui si fonda la nostra Costituzione.
Quest’anno, nel bel mezzo di questa settimana si è realizzato a Morazzone un piccolo grande evento :
La visita dei bambini di 5a elementare alla sede della Caritas parrocchiale”. I bambini , accompagnati dalle loro insegnanti e da un gruppo di genitori sono stati accolti in Caritas da un gruppo di volontari emozionatissimi .
“L’incontro in Caritas lo stupore dei bambini, le attenzioni e le premure di insegnanti e genitori – concretizzatesi anche in un generoso contributo economico- hanno un valore profondo perché gesti non scontati, perché rivolti agli ultimi, a quelli che nelle notizie dei TG e in generale dei media, sono rappresentati spesso solo da numeri, inquietanti, ma senza volto, quasi non riguardassero persone in carne ed ossa con le loro sofferenze e i loro sentimenti.
E il fatto che i bimbi, in Caritas, i bambini abbiano potuto aprire i nostri armadi e toccare con mano i “prodotti alimentari indispensabili”, che costituiscono il cosiddetto “pacco” per le famiglie in difficoltà economica , ha certamente contribuito a dare “volti umani” a quei numeri”.
I volontari Caritas si augurano che incontri di questo tipo possano diventare una consuetudine, per i bimbi di “quinta”, e segno concreto di un particolarissimo e originale “gemellaggio Scuola-Caritas” , finalizzato a rinsaldare i vincoli di solidarietà che rendono coesa e accogliente una comunità e soprattutto a far crescere saldi sui nostri migliori valori i bambini di Morazzone
La maestra Maria Magnani ha così commentato l’incontro:
“Per noi è stato un gesto molto significativo che conclude questi cinque lunghi anni di scuola insieme. Nelle mie intenzioni di educatore ed insegnante, fin dalla prima classe, ho avuto a cuore il tema dell’ascolto e del rispetto reciproci che, in età più “matura”, non poteva che sfociare in una scelta di solidarietà verso coloro che Papa Francesco chiama “gli ultimi”..
Sia l’anno scorso che quest’anno la decisione di venire a farvi visita è stata condivisa con maestre e genitori che devo dire, senza difficoltà alcuna, hanno voluto sostenere l’iniziativa ( ciascuno secondo le proprie possibilità ).
I ragazzi hanno ben compreso le ragioni di tale scelta che io ho motivato più volte invitandoli a riflettere sullo spreco di denaro che avviene nelle famiglie (e anche a scuola) in occasione di Comunione e Cresima: ho detto loro di non gettare soldi in inutili bomboniere o per l’acquisto di oggetti che sarebbero serviti solo a prender polvere o a riempire cassetti.
Ed eccoci qui allora con la nostra offerta e con quel “biglietto ” che riprende le parole del Papa.
Tutto qui un gesto un incontro, gli sguardi, i sorrisi dei nostri ragazzi e anche le loro brevi riflessioni ci conducono a considerare ciò che è essenziale per ciascuna persona.
Insegno che già da bambino devo interrogarmi e imparare a guardarmi attorno e pensare che “nessun uomo è un’isola “, che negli occhi dell’altro (di chiunque altro da me) posso riconoscere l’umanità che ci accomuna e posso farmi domande e darmi risposte da solo..
Insegno loro che il bene non è univoco, che a pensieri parole gesti di pace corrispondono pensieri parole gesti di pace, in un flusso che è difficile arrestare. Basta crederci e provarci nella vita quotidiana”.
I volontari Caritas di Morazzone ringraziano i bambini con le loro mamme e le maestre e affidano questi ricordi bellissimi ricordi alla memoria di ciascuno.

 

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Pubblicato il 02 maggio 2017
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