Furto, ricettazione e riciclaggio, arrestate cinque persone

È scattata all'alba un'operazione condotta dai carabinieri e che ha interessato diverse province. Le accuse vanno dal furto alla ricettazione al riciclaggio. In manette padre e figlio

All’alba di oggi (martedì 30 maggio), nelle province di Varese, Milano, Torino e Caltanissetta, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno, con la collaborazione dell’Arma del luogo, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Varese su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone, cinque delle quali in carcere e due sottoposti all’obbligo di presentazione alla p.g..

I reati contestati sono furto, ricettazione e riciclaggio. L’operazione ha avuto origine nel mese di giugno dello scorso anno, a seguito del rinvenimento di 4 veicoli fuoristrada di grossa cilindrata, risultati essere provento di furto, avvenuto all’interno di un cortile di pertinenza di una privata abitazione, a Caronno Varesino.

In particolare, i carabinieri della Stazione di Carnago, occupati nelle ricerche di un Range Rover rubato pochi giorni prima, erano riusciti a determinare l’area in cui il veicolo era stato nascosto, grazie alle indicazioni del dispositivo satellitare di cui era dotato. Battuta la zona, i militari sono riusciti a localizzare l’autovettura e – a seguito di un’accurata ispezione – hanno rinvenuto all’interno dello stesso cortile del veicolo ricercato, anche gli altri tre fuoristrada, risultati tutti rubati.

I proprietari dell’area non hanno fornito indicazioni soddisfacenti sulla provenienza della refurtiva, dichiarando esclusivamente di averne consentito il parcheggio, su richiesta di loro conoscenti di Tradate, padre e figlio titolari di un’autofficina. La conseguente attività d’indagine ha permesso di acclarare che tale officina costituiva in realtà una base logistica, utilizzata per riciclare le auto rubate attraverso la ribattitura del numero di telaio e la modifica delle targhe. Dopo i primi riscontri positivi, l’intero nucleo familiare si era nel frattempo spostato a Gela (CL), cessando l’attività commerciale. saronno foto carabinieri

In poco tempo i carabinieri hanno potuto assodare l’esistenza di un vero e proprio sodalizio dedito ai furti di veicoli di grossa cilindrata, prevalentemente Range Rover e furgoni Mercedes, in alcuni casi anche su commissione.

In meno di due mesi sono stati contestati al gruppo d’azione circa venti eventi delittuosi. Il modus operandi si ripeteva sistematicamente: due ucraini, residenti sul territorio nazionale, eseguivano i furti e trasportavano i mezzi rubati presso l’officina tradatese, dove padre e figlio li “ripulivano” per poi farli reimmettere nel mercato clandestino di vendita di auto.

Durante l’esecuzione dell’attività sono state rinvenute e restituite ai legittimi proprietari, nel complesso, dieci auto rubate.

Nell’articolata composizione delinquenziale, che vedeva appunto gli stranieri esecutori, i tradatesi operatori del riciclaggio, un commerciante torinese mediatore, compare anche la figura di un altro commerciante di Fagnano Olona che si prestava in qualche occasione a coadiuvare gli indagati principali nel trasporto finalizzato all’occultamento dei veicoli rubati da una sede all’altra. Le zone in cui il sodalizio ha operato sono quelle dell’hinterland milanese e dell’alta Lombardia.

I PROVVEDIMENTI

Il nome più noto, tra i cinque arrestati in carcere è quello di Massimo Trainito, gommista di Tradate, dirigente sportivo ed ex vicepresidente del Varese Calcio per una breve stagione (era presente, in qualità di vicepresidente, alla conferenza stampa di presentazione della nuova dirigenza libanese, quando il 10 giugno 2015 Ali Zeaiter divenne per alcuni giorni presidente, nonostanta una condanna a 3 anni 3 6 meis per truffa).

La misura prevede l’arresto in realtà per:

Crocifisso Domenico Massimo Trainiti, 48 anni; Giampaolo Giuseppe Trainito detto “Gianni” 19 anni; Rocco la Cognata detto “Tonino” di 49 anni, ma anche di 4 citatdini ucraini due dei quali non ancora rintracciati. Obbligo di presentazione alla pg per un gallaratese di 27 anni e un gelese di 47, ma anche per un 33enne libanese.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2017
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