Rischio voucher, la Cgil incontra il Prefetto

L’urgenza e le motivazioni dell’incontro si riferiscono al tentativo di reintrodurre all’interno della manovra correttiva dei conti, attualmente in esame al Senato, norme sul lavoro occasionale che sembrerebbero prefigurare addirittura un peggioramento di quanto soppresso dal Parlamento poche settimane fa in materia di voucher

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Questa mattina, venerdì 19 maggio, una delegazione della Cgil di Varese guidata dal segretario generale Umberto Colombo e formata dalla segreteria confederale e dalle segreterie delle categorie è stata ricevuta dal Prefetto di Varese Giorgio Zanzi.

L’urgenza e le motivazioni dell’incontro si riferiscono al tentativo di reintrodurre all’interno della manovra correttiva dei conti, attualmente in esame al Senato, norme sul lavoro occasionale che sembrerebbero prefigurare addirittura un peggioramento di quanto soppresso dal Parlamento poche settimane fa in materia di voucher.

Le notizie di stampa parlano infatti dell’esistenza, all’interno degli emendamenti presentati in Commissione Bilancio al Senato, di ritocchi che aprirebbero la strada a nuove forme, addirittura peggiorative, di buoni lavoro.

“E’ inaccettabile – ha dichiarato Umberto Colombo, Segretario generale della Cgil di Varese – che una manovra correttiva possa diventare uno strumento per negare le ragioni di milioni di italiani che con le loro firme hanno permesso di indire i referendum. E’ ancora più preoccupante che tutto questo avvenga dopo la decisione di abolizione dei voucher assunta dal Parlamento e l’annullamento dell’appuntamento referendario deciso dalla Consulta in considerazione del superamento delle richieste in esso contenute”.

“E’ evidente il tentativo, neppure recondito – continua Colombo – di introdurre altre forme precarie, addirittura peggiorative, per rispondere alla soppressione di uno strumento (quello dei Voucher) che era diventato, anche a Varese, una delle forme di precarietà estrema. Sono inaccettabili nuove forme precarie poche chiare nei limiti di utilizzo, addirittura rivolte alle imprese e alle amministrazioni pubbliche oltre che alle famiglie”.

La delegazione della Cgil di Varese ha ribadito nell’incontro con il Prefetto Dr. Zanzi che le norme per illavoro stagionale esistono, così come le norme per il lavoro a termine e quelle per il lavoro temporaneo.

“Inoltre – ha aggiunto Colombo – la proposta di legge di iniziativa popolare per la Carta dei Diritti Universali del Lavoro deve essere al più presto discussa in Parlamento, anche perché gli articoli 80 e 81 della stessa prevedono proprio una regolamentazione di tipo contrattuale del “vero” lavoro occasionale”.

La Cgil di Varese, nel ringraziare il Prefetto Dr. Zanzi per la sua grande disponibilità, ha chiesto altresì la possibilità che la Prefettura invii una nota dell’incontro di Varese al Governo chiedendo di intervenire con chiarezza e aprire al più presto un confronto con il Sindacato e le parti sociali per normare il lavoro occasionale in ambito familiare, come appunto proposto dalla Cgil nella Carta dei Diritti Universali del Lavoro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2017
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