Sacconago, contro la nuova viabilità nasce il comitato guidato da Vignati

Anche il candidato alle primarie del centrodestra si mette di traverso contro la nuova viabilità del quartiere e avvisa il sindaco: "Per il quartiere serve un progetto complessivo di rilancio"

Il dibattito delle primarie del centrodestra
eugenio vignati emanuele antonelli

Non si placano le polemiche dei cittadini di Sacconago per la nuova viabilità nel quartiere. L’introduzione di alcuni sensi unici (via Ortigara, via Monte Nero, via Statuto, via Padre Reginaldo Giuliani, via Settembrini) da parte dell’assessorato alla Sicurezza e Mobilità ha fatto sollevare una parte della popolazione (qui la versione di Andrea Damin) nei confronti dell’assessore Massimo Rogora che – tuttavia – si è detto disposto ad accogliere suggerimenti per apportare delle migliorie.

Per chiedere modifiche è anche nato un comitato guidato da Eugenio Vignati, che fu anche candidato alle primarie del centrodestra, che si è messo alla guida del gruppo di cittadini che non ha apprezzato l’introduzione dei sensi unici: «Il mio impegno in questo comitato è stato richiesto da alcuni cittadini – spiega Vignati – le proteste hanno un perchè ed è importante che l’amministrazione comprenda questa cosa».

Il medico bustocco risponde alle parole piccate pronunciate dal sindaco Antonelli che aveva detto di «essere pronto a sospendere tutti i progetti per Sacconago» in risposta alle proteste sollevate da molti cittadini riguardo la nuova viabilità: «Credo che il primo cittadino si debba dare una calmata – replica Vignati – non è così che si dialoga con i cittadini, soprattutto se si cerca di calare dall’alto scelte non condivise e mai discusse con i sinaghini».

Vignati fa notare che l’argomento non è stato nemmeno trattato durante l’incontro della giunta fuori dal comune che si è svolto a settembre del 2016: «Si era parlato dell’ex-oratorio mentre del nodo viabilità si è fatto solo cenno senza approfondire – ricorda Vignati – ora ci vogliono anche piazzare l’area feste in un luogo legato alla nostra tradizione a Madonna in campagna. Forse non è chiaro che il quartiere ha bisogno di un progetto complessivo di riqualificazione, non basta spostare qualche cartello e qualche senso di marcia».

La strategia dell’amministrazione su Sacconago, insomma, non appare tra le più brillanti e il piglio decisionista di Antonelli – che contrasta con quanto promesso in campagna elettorale quando la parola d’ordine era “ascolto” – è segno di un cambiamento nella gestione del potere amministrativo ad un anno dalle elezioni che lo hanno visto trionfare.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2017
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