“Senza Titolo” di Claudio Parmiggiani sbarca al museo Baroffio

Lunedì 8 maggio 2017 l’opera di Claudio Parmiggiani è arrivata al Sacro Monte, quarta tappa di un "tour" che arriverà, da un museo diocesano all'altro, fino a Palermo

Grandi appuntamenti al museo Baroffio

Lunedì 8 maggio 2017 l’opera di Claudio Parmiggiani (Luzzara 1943), lasciata la Collezione Paolo VI a Concesio (BS), è arrivata presso il Museo Baroffio e del Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese, quarta tappa del progetto AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani), dove il lavoro dell’artista è stato presentato alla stampa dal Conservatore del Museo Carlo Capponi e dall’ospite relatore Padre Andrea Dall’Asta SJ, direttore della Galleria San Fedele di Milano.

L’opera Senza Titolo toccherà in totale 13 tappe, attraversando tutta l’Italia e fermandosi in alcuni Musei Ecclesiastici, per approdare, infine, il 13 settembre a Palermo, dove sarà donata alla Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi.

Si tratta di un’iniziativa corale, una sorta di staffetta da Nord a Sud, che coinvolge plurime realtà museali, che hanno raccolto la difficile sfida di non essere soltanto luoghi di conservazione e valorizzazione, ma spazi di elaborazione e sperimentazione di nuovi linguaggi artistici, aprendosi così sempre di più al tema della contemporaneità e dell’inclusione sociale.

Tra le realtà museali ecclesiastiche che hanno aderito al progetto, oltre al Museo Baroffio, si annoverano il Museo San Fedele a Milano, il Museo Adriano Bernareggi a Bergamo, la Collezione Paolo VI a Concesio (BS), il Museo del Tesoro del Duomo a Vercelli, Kronos-Museo della Cattedrale a Piacenza, il Museo Diocesano a Cortona (AR), il Museo Diocesano a Fabriano (AN), il Museo Diocesano a Molfetta (BA), il Museo Diocesano “San Matteo” a Salerno, il Museo Diocesano del Codex a Rossano (CS) e il Museo Diocesano Mons. Aurelio Sorrentino a Reggio Calabria.

L’opera Senza Titolo è stata commissionata dall’Associazione AMEI con una finalità ben precisa, quella di lasciare un segno forte e deciso: i musei ecclesiastici devono anche occuparsi di arte e cultura contemporanee, espressione del nostro tempo e della nostra società, proponendosi così come luoghi di inclusione, di confronto e di riflessione dove formare una coscienza morale, civile ed intellettuale.

Anche la scelta dell’artista è stata funzionale a tale finalità. Parmiggiani è infatti uno dei maggiori protagonisti del panorama artistico contemporaneo e la sua arte ha una straordinaria forza espressiva, capace di penetrare l’animo umano, inducendo l’osservatore alla riflessione e alla meditazione.

COM’E FATTA E QUANDO VEDERE “SENZA TITOLO”

L’opera itinerante Senza Titolo – composta da diverse lastre di vetro nero sovrapposte e infrante al centro con un colpo netto e violento – evoca simbolicamente un dolore da cui si può rinascere: dalla frattura/ferita passa una luce, che illumina il nero delle lastre, il buio, lasciando intravedere un “oltre” di speranza, una luce. Appare quindi immediata l’analogia tra l’opera e la parabola esistenziale di don Giuseppe Puglisi, che, pagando con la vita la sua tenace e instancabile opposizione alla mafia, è diventato esempio di coraggio e motivo di speranza.

L’opera sarà visibile al pubblico durante i giorni e gli orari di apertura del Museo Baroffio e del Santuario a partire da mercoledì 10 maggio, tutti i mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00 e tutti i sabati e le domeniche dalle 10.00 alle 18.00 fino al 17 maggio. L’ingresso al museo costa 5 € l’intero e 3 € il ridotto.

UN EVENTO SPECIALE PER L’OPERA

Inoltre sabato 13 maggio, data l’eccezionale presenza in Museo dell’opera di Parmiggiani, Il Museo Baroffio ospiterà uno dei concerti dei giovani musicisti vincitori del Concorso Un Pianoforte per Sacro Monte: la musica esce da Casa Pogliaghi.

Il Trio di fiati “Couleur du Bois” – composto da Eleonora Volonterio al flauto, Alessandra Rizzardi al clarinetto e Kevin Carlo Nunez Lovecchio al fagotto – si esibirà alle ore 15.45, proponendo un repertorio che spazierà dal classicismo di W. A. Mozart alla musica francese del primo dopoguerra di autori come G. Auric, A. Flégier e D. Milhaud, caratterizzati da sonorità inusuali.

GUARDA LA LORO VIDEOPRESENTAZIONE

Sarà un’ottima occasione per visitare l’opera di Parmiggiani e la ricca collezione d’arte del Museo stesso, che spazia da opere dell’XII secolo a validi esempi di arte sacra contemporanea, accompagnati dalle note musicali del Trio di fiati “Couleur du Bois”. 

Per informazioni contattare il 328.8377206 o scrivere a info@museobaroffio.it

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2017
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