Sette medaglie preziose per i ragazzi di Asa Varese

Medaglie ed entusiasmo per i sette atleti che sabato e domenica hanno disputato a Portici i Campionati italiani di nuoto, organizzati dalla Federazione italiana sport paralimpici

Ragazzi Asa Varese - Nuoto paralimpico
Ragazzi Asa Varese - Nuoto paralimpico

Sono tornati carichi di medaglie e di entusiasmo i sette atleti di Asa Varese che sabato e domenica hanno disputato a Portici (Na)  i Campionati italiani di nuoto, organizzati dalla Fisdir, la Federazione italiana sport paralimpici degli atleti con disabilità nel campo intellettivo relazionale.

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Sei medaglie di bronzo e una d’argento che valgono tutte oro per gli atleti varesini, “perché – come racconta l’allenatrice e direttore sportivo dell’associazione Valentina Marocco – l’esperienza vissuta è stata unica ed incredibile”.

Sul podio Sara Pizzoni terza nei 25 m. stile libero e terza anche nei 50 m. rana; Samuele Lupo con due medaglie, l’argento per i 50 m. stile libero e il bronzo per il 3° posto nei 25 m. stile libero.  Barbara Gandini è risultata terza nei 50 m. stile libero, e due medaglie anche per Dario Veratelli, terzo nei 25 m. e 50 m. stile libero.

L’avventura è iniziata qualche giorno prima: “Con i genitori e ragazzi abbiamo valutato di partire qualche giorno prima per goderci qualche momento di riposo prima delle gare. Per me questa scelta è stata preziosa perché nei giorni trascorsi  insieme ho potuto stare con loro e conoscere le loro storie, avventure e si è creato un meraviglioso clima disteso e di scambio. Poi sono iniziate le gare e tutto si è svolto molto velocemente, in un susseguirsi di emozioni”.

I ragazzi hanno disputato diverse gare (25 e 50 metri stile libero, dorso e rana e la staffetta da 25 metri) e in ognuna hanno dato il massimo, con ottimi piazzamenti in una competizione che vedeva in acqua oltre 100 atleti provenienti da tutta Italia.

“E’ stato tutto molto intenso  e veloce  – prosegue l’allenatrice – una batteria dietro l’altra  e al termine di ogni gara la premiazione. Le medaglie  non hanno tardato ad arrivare: in tutto i ragazzi hanno affrontato 14 gare e le medaglie portate a casa sono state 7. Con lo scorrere dei minuti si è creato un livello di empatia immenso:  in ogni istante a bordo vasca sentivo di essere con ognuno dei miei atleti, di percepivo la loro fatica, la loro concentrazione, il loro respiro. Ho avuto la fortuna di poter accompagnare quasi tutti i ragazzi ai blocchi di partenza, stare con loro e aiutarli a focalizzare l’obiettivo. Molti di loro hanno pianto prima per la tensione e poi per la gioia. Ho ricevuto gli abbracci più belli del mondo, inzuppati d’acqua e stracolmi di amore!”.

Protagonisti dell’intenso fine settimana anche i genitori dei ragazzi: “Sono stata accompagnata a bordo vasca da due genitori che mi hanno aiutato nella gestione e negli spostamenti: il loro aiuto è stato fondamentale per poter  costruire un clima rilassato e di concentrazione per i nostri atleti. Dagli spalti le urla di incitazione  degli altri genitori e parenti si sono fatte forti e hanno dato la giusta carica a ognuno di loro. Il mio grazie ai genitori è immenso, non solo per quello che hanno fatto in questa occasione ma per la loro capacità di rendere tutto possibile per i ragazzi. Affrontano migliaia di chilometri ogni anno per portare gli atleti agli allenamenti e alle gare;  non sentono la fatica quotidiana (o perlomeno la nascondono bene) e danno tutto per insegnare a questi ragazzi il valore e l’importanza di ogni singolo istante di vita”.

Questi atleti sono  per me supereroi – conclude Valentina Marocco – Supereroi che non hanno bisogno di mantello e corazza ma combattono i pregiudizi e le difficoltà della vita a suon di tuffi e bracciate”.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2017
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