Svizzera, violenza sui campi. Stop ai campionati giovanili

Oltre confine la federazione ticinese di calcio ha imposto una giornata di pausa dopo ripetuti episodi di violenza

calcio giovanile
Foto varie di calcio

La decisione della Federazione Ticinese di calcio farà discutere ma, per quanto severa, è una scelta importante. La federcalcio del cantone della svizzera italiana ha deciso di fermare per un turno alcuni campionati giovanili, al fine di sensibilizzare giocatori, dirigenti, allenatori e genitori dopo alcuni episodi censurabili avventuri sui campi da gioco.

Oltre allo stop, ci sarà un momento di incontro per analizzare il problema. Una presa di posizione netta da parte della Federazione per cercare di eliminare un malcostume che purtroppo anche in Italia si ripete.

Questo il comunicato della Federazione Ticinese di calcio:

Dopo gli spiacevoli fatti accaduti sui terreni di gioco della nostra regione, che già probabilmente avrete appreso (se così non fosse cliccate qui), un’importante realtà del calcio degli allievi ha deciso di dare il via ad un piccolo processo di sensibilizzazione.

Ecco il messaggio che il Team Allievi ha fatto pervenire ai formatori, giocatori e genitori di tutti i giocatori:

Gentili formatori, cari allievi e genitori a seguito dei fatti incresciosi e ignobili occorsi sabato scorso sui campi di calcio cantonali, la Federazione ticinese ha sospeso i campionati dagli allievi A fino ai D9; decisione attuata per dare un segnale forte di riflessione.

A tal proposito è nostra intenzione organizzare un momento d’incontro aggregativo di sensibilizzazione col nostro raggruppamento allievi ribadendo la nostra filosofia e i nostri principi comportamentali basati sul rispetto. Purtroppo anche noi siamo stati protagonisti indiretti di un episodio deplorevole che condanniamo assolutamente e da cui prendiamo le distanze.

Sabato ore 10:00 a Magadino giocheranno i nostri allievi E1 contro E2.

Al termine della partita ore 11:10 saremmo felici di potervi incontrare tutti, genitori compresi per dimostrare la nostra solidarietà con le vittime di tali atti che non possono lasciarci indifferenti.

Riteniamo che 30′ del vostro tempo si possano e si debbano dedicare per questioni cosi delicate.

Noi preferiamo agire piuttosto che stare a guardare.

Riteniamo che sia un’ottima iniziativa, pertanto invitiamo il maggior numero di società a voler dare avvio a dei movimenti simili. Bastano pochi attimi; talvolta sono quei pochi istanti a fare la differenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2017
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