Tenta di strangolare la ex con una cintura, arrestato dopo la fuga

Un 30enne ha usato una cintura ma la vittima si è liberata prontamente e ha chiamato i soccorsi. L'uomo è stato arrestato alcune ore dopo essere scappato nei boschi

carabinieri polizia varie

Tenta di soffocare l’ex-compagna con una cintura ma non ci riesce e fugge nei boschi di Lonate Pozzolo. Nel corso della nottata tra domenica e lunedì, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e della stazione Carabinieri di Lonate Pozzolo hanno tratto in arresto un cittadino romeno, 30enne, formalmente residente nella provincia di Lecco ma di fatto senza fissa dimora, disoccupato, pregiudicato;

L’uomo alloggiava in una stanza di un motel nella zona di Malpensa e lì ha aggredito la ex compagna, di nazionalità brasiliana, 25 enne, procurandole lesioni successivamente giudicate guaribili in 5 giorni alla “regione cervicale”, medicate presso ospedale Gallarate. Secondo quanto ricostruito dai militari il romeno aveva tentato di stringere una cintura al collo della donna, non riuscendovi per la pronta ed efficace reazione della stessa.

A seguito della richiesta di intervento da parte del personale di servizo della struttura alberghiera, l’autore si è dato alla fuga a piedi nella adiacente zona boschiva,  facendo inizialmente perdere le proprie tracce. Le immediate ricerche svolte da numerose pattuglie della Compagnia di Busto giunte nella zona che, di fatto, cinturavano l’intera area, permettevano di rintracciare il cittadino romeno nelle ivicinanze della stazione ferroviaria di Ferno, dove forse si stava dirigendo per poter “fuggire”.

Inoltre, a seguito delle approfondite fasi di identificazione l’uomo risultava colpito da un mandato di cattura emesso dal tribunale di Lecco, dovendo scontare una  pena di sette mesi per i reati di furto aggravato e truffa commessi a Merate nell’agosto 2015.

La donna, dopo le cure mediche, ha sporto denuncia nei confronti dell’uomo presso la stazione di Lonate Pozzolo. Il competente consolato è stato informato. L’arrestato è stato portato in carcere a Busto Arsizio a disposizione  dell’autorità giudiziaria mandante.  La Procura di Busto dovrà valutare nel dettaglio le condotte dell’uomo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2017
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