Un autoritratto di Frida Kahlo

Sabato 22 maggio, nel ridotto del Teatro Sociale, ha avuto luogo la rappresentazione dello spettacolo: “Urlo! - Autoritratto intimo di Frida Kahlo”

Un autoritratto di Frida kahlo.                          Sabato 22 maggio, nel ridotto del Teatro Sociale di Busto Arsizio, ha avuto luogo la rappresentazione dello spettacolo: “Urlo! - Autoritratto intimo di Frida Kahlo”.

Natascha Padoan, attrice, e Giulio Campari, regista, hanno portato in scena, in forma di monologo, la vita intimità della pittrice messicana Frida Kahlo: la storia di una vita particolare, piena, costituita di grandi passioni e grandi sofferenze.

Il lavoro, composto a “quattro mani” dai due artisti, vede la stessa pittrice ripercorrere tutta la sua vita: dal disgraziato incidente in tram, che le causò complicanze per tutto il corso della sua vita (si spezzò la spina dorsale in tre punti e la costrinse a una lunga permanenza a letto), al matrimonio con il pittore Diego Rivera, che le causò gioie e dispiaceri per tutta la vita (a causa dell’infedeltà del coniuge, il quale arrivò a tradirla con la sorella della pittrice).

Una vita, quella della pittrice, dominata, dopo l’incidente, da un costante rapporto con la morte, perpetrato, inoltre, dalla volontà di avere figli e dalla impossibilità di poter portare a termine una gravidanza (nel corso della sua vita ebbe tre aborti spontanei). “Urlo!” riesce a trasmettere allo spettatore tutte queste sfaccettature della vita della pittrice grazie ad una perfetta interpretazione e uno straordinario lavoro sulle fonti, soprattutto sui quadri e sul diario; pittura e scrittura: due metodi espressivi che Frida Kahlo vedeva e utilizzava come una isomorfismo dell’altra, fino ad essere, citando Giulio Campari, il regista dell’opera, “Un treno tra scrittura e pittura”. Cosa che, anche scenograficamente, è rappresentata nella piece, in quanto si hanno, ai due estremi della scena, un cavalletto e uno scrittoio.

Lo spettacolo è ancora in evoluzione. Debutterà la prossima stagione con ampliamenti e approfondimenti e sarà rivolto anche ad un pubblico di studenti di scuole superiori.

Questo articolo rientra nel progetto del Social Team di [OC] Officina Contemporanea, la rete per la cultura a Gallarate
Pietro Maurino

di comunicazione@officinacontemporanea.it
Pubblicato il 29 maggio 2017
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