Una cena al buio al castello di Monteruzzo

Una cena davvero particolare quella che si è svolta il 12 maggio, nelle sale del Castello di Monteruzzo e che ha visto ai fornelli alcuni studenti del CFP di Varese

Una cena al buio al castello di Monteruzzo

E’ stata una cena davvero particolare quella che si è svolta venerdì sera, 12 maggio,  nelle sale del centro congressi Castello di Monteruzzo e che ha visto ai fornelli alcuni studenti del quarto e ultimo anno del corso di cucina del Centro di Formazione Professionale di Varese in un progetto che ha coinvolto la Castiglione Olona Servizi ( che ha in gestione il Castello ) l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese e l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti della Provincia di Varese.

L’assenza completa di luce infatti è stata la cornice surreale e suggestiva nella quale per tutta la durata della cena i circa quaranta ospiti hanno potuto degustare le portate preparate nelle cucine del Castello dei quattro giovanissimi chef varesini ( Debora Cestaro, Giacomo Bassi, Valentino Buffon e Nicolò Tonazzo ) mettendo alla prova i propri sensi e giocando piatto dopo piatto con le proprie sensazioni.

L’iniziativa, che ha fatto registrare il tutto esaurito, è stata promossa dal castiglionese Giorgio Bonafè e dall’avvocato Cristiano Filieri che così ha voluto commentare l’evento: «E’ stata una serata entusiasmante tanto per chi ha cenato, che nel buio più completo oltre a poter comprendere le difficoltà con cui una persona non vedente deve misurarsi ogni giorno, ha altresì potuto testare la propria sensibilità culinaria affrontando un menù del quale non si conosceva nulla, quanto per i ragazzi dell’agenzia formativa che hanno preparato la cena giocando con i sapori, i contrasti e le consistenze, e che hanno prestato assistenza in sala facendosi accompagnare al buio per il servizio da camerieri non vedenti».

La serata è stata connotata anche da momenti di leggerezza e convivialità grazie all’animazione, rigorosamente al buio, dei volontari dell’Unione Italiana Ciechi. «Un ringraziamento doveroso – ha conslusio Filieri – va alla sezione varesina dell’Unione Italiana Ciechi ed in particolare al suo presidente Gaetano Marchetto che ha raccolto il nostro invito coinvolgendo i volontari per la buona riuscita della serata, oltre che al responsabile della sede di Varese dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, Ivan Cardaci che ha sposato il progetto dando fiducia ai ragazzi che si sono dimostrati all’altezza del compito affidatogli. Il grazie più grande però va a chi ha partecipato alla cena con il proprio contributo».

I contributi raccolti durante la serata infatti saranno devoluti nei prossimi giorni alla sezione varesina dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2017
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