“Una pediatria unica al mondo, orgoglio della città”

Il padiglione Michelangelo del Del Ponte ha accolto decine di visitatori, famiglie, benefattori e curiosi che hanno risposto all'invito della Fondazione Il Ponte del Sorriso

Padiglione Michelangelo: inaugurato il percorso artistico di accoglienza
Moltissimi cittadini hanno raccolto l'invito della Fondazione Il Ponte del Sorriso a venire a scoprire la nuova ala del Del Ponte

Dopo l’inaugurazione ufficiale con le istituzioni e le autorità, è stata la volta della città.

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La Fondazione Il Ponte del Sorriso ha voluto organizzare per oggi, sabato 13 maggio, una mattinata di porte aperte per mostrare il percorso artistico di accoglienza realizzato anche con il sostegno e la generosità di tantissimi cittadini che in  questi anni hanno contribuito con il cinque per mille, donazioni, e partecipazione alle diverse iniziative di raccolta fondi. 

Emanuela Crivellaro, la presidente, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno supportato un sogno iniziato vent’anni fa e che è cresciuto piano piano con la condivisione delle istituzioni che hanno creduto nel progetto.

A tagliare il nastro del percorso di accoglienza, i benefattori e i bambini con Chicco, da 29 anni testimonial della pediatria per un’alterazione cromosomica che lo rende fanciullo per sempre. 

Per tutta la mattina, famiglie ma anche nonni e giovani sono saliti al quinto piano della nuova ala del Del Ponte per ammirare il lavoro realizzato da due artiste dell’Accademia di Brera :Isabella Nardelli e Rugile Norkute. Ma anche per scoprire le ventuno stanze , tutte differenti, donate con finalità diverse da molti benefattori: dal club della Ferrari di Travedona, il quinto più vecchio al mondo, alla Pallacanestro Varese, al Varese Calcio, alla Lindt, al Carrefour Market che aveva già donato uno degli alloggi della casa accoglienza aperta nel settembre scorso e gestita sempre dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso «Una dimostrazione tangibile della nostra vicinanza alla clientela nella sua globalità» ha spiegato Simone Pescatore, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda.

Ci sono stanze anche dedicate alla memoria di bambini che ci hanno lasciato, le cui famiglie hanno voluto lasciare un segno di speranza e di forza ai piccoli guerrieri che arriveranno da settembre.

«Un reparto davvero a misura di bambino, uno dei pochissimi esempi al mondo» ha spiegato la stessa presidente della Fondazione che ha accolto, ringraziato e abbracciato quanti hanno creduto nel suo sogno.

Molti si sono soffermati ad ammirare anche le statue bronzee donate da Adriano Bozzolo alla Fondazione che ha voluto collocarle, come percorso museale, in tutti i piani senza teche di protezione: « I bambini devono poter toccare l’arte per entrarne davvero in contatto» ha motivato Emanuela Crivellaro.

Presenti anche i “Cuoreroi” che hanno animato la festa gioiosa accogliendo i piccoli visitatori incuriositi ma anche rapiti da tanti disegni e colori.

Una festa per la nascita di un ospedale pediatrico in cui la città ha dimostrato di credere e che ora dovrà tutelare con affetto e dedizione per mantenere intatta tutta la sua magia.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2017
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