Vaccinazioni obbligatorie per nidi e scuole dell’infanzia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge che reintroduce l'obbligo nella fascia 0 - 6 anni. Nella scuola dell'obbligo previste pesanti sanzioni pecuniarie per i trasgressori

Vaccinazioni

Dodici vaccinazioni obbligatorie per potersi iscrivere a nidi e scuole dell’infanzia ( fascia 0 – 6 anni). Salatissime pene pecuniarie per i genitori dei bimbi non vaccinati che entrano nella scuola dell’obbligo.

Alla fine, il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge che reintroduce l’obbligatorietà dei vaccini in eta pediatrica pur accogliendo la richiesta del Ministro Fedeli del Miur di non estenderla sino ai 10 anni come chiedeva la collega Lorenzin del Ministero alla Salute.

Per accettare la domanda , i genitori dovranno dimostrare alla scuola di aver sottoposto i figli alle dosi vaccinali di 12 diverse malattie: quindi anche quelle che fino a oggi venivano solo raccomandate come morbillo, parotite, rosolia e varicella, oltre ai ceppi B e C della meningite.

Nella scuola dell’obbligo, invece, i genitori dissenzienti dovranno pagare una sanzione pecuniaria che sarà dalle dieci alle trenta volte maggiori rispetto a quelle attualmente previste ( e quasi mai adottate) che sono, per esempio, di  150 euro per la polio e di 250 per l’epatite.

Per iscriversi a scuola da 0 ai 16 anni, dunque, sarà necessario presentare il libretto vaccinale. Nel caso di irregolarità, le ATS dovranno chiamare la famiglia e concederle un lasso di tempo congruo per mettersi in regola prima di adottare la sanzione. Il libretto verrà chiesto ogni anno a chi non risulta in linea con le direttive di legge.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Finalmente un pò di ragionevolezza in un mondo in cui anche il coltivatore di pomodori può dettare legge e la sua parola, priva di ogni fondamento medico e scientifico, viene ascoltata di più rispetto a quella di un biologo o virologo.
    Finalmente qualcuno che pone un freno chiaro e netto a questa follia del web, delle libertà e del mettere in discussione qualsiasi cosa a qualsiasi costo.
    Siete liberi di contrarre malattie a condizione che vi sigillate nel vostro mondo e non ne uscite.
    Se volete frequentare la società civile state alle regole (sacrosante) della società civile, regole sanitarie e di igiene. A maggior ragione quando le vostre motivazioni sono emerite panzane attinte qua e là nell’immenso calderone del web e del social network.
    Su questa tematica non ci devono essere sfumature e non deve essere data la parola agli imbecilli o ai complottisti.