Varese senza pace: Baraldi si dimette da presidente

Nuovi impegni professionistici allontanano il pallanuotista dalla dirigenza biancorosso. Taddeo rassicura: «Il progetto non cambia, cercheremo la Lega Pro»

fabio baraldi

Il Varese perde 2-0 al “Franco Ossola” contro il Gozzano la finale dei playoff del girone A di Serie D e non potrà essere inserito nel gruppo delle squadre che posso sperare in un ripescaggio in Lega Pro. La notizia più importante che esce dagli spogliatoi viene dal presidente Fabio Baraldi, che rassegna a sorpresa le proprie dimissioni: «Pensavo che oggi arrivasse una vittoria, sono contento di quello che abbiamo fatto perché abbiamo dato un forte segnale di riattivazione della società. Nonostante la sconfitta siamo convinti di aver riportato un po’ di serenità. Da oggi però, indipendentemente dal risultato, i miei impegni sportivi mi portano a rassegnare le dimissioni da presidente, non ci sono motivazioni particolari se non una visione di vita differente. Sono commosso nel dire questo perché mi sono sentito accolto come un re. Sono sicuro che Taddeo e Basile faranno benissimo anche senza di me. Cambierò passaporto, diventerò un giocatore della Georgia e per questo i miei impegni cambieranno. Sono un professionista e voglio sempre dare il cento per cento, proprio per questo ho preso questa scelta. Spero sia un arrivederci e non un addio».

Aldo Taddeo, vicepresidente biancorosso, spiega cosa cambierà a livello societario, condividendo la decisione di Baraldi: «Mi spiace moltissimo per questa scelta. Lo ringraziamo tantissimo per quanto fatto e per aver riportato serenità. Il nostro progetto non cambierà, non è detto che Baraldi non rimanga come collaboratore nonostante gli impegni che lo porteranno all’estero. Dispiace per la sconfitta, cercheremo comunque di cercare un pass per la Lega Pro. Non è detto che tutte le vincitrici dei playoff accettino il ripescaggio. Nel caso creeremo una squadra per vincere la Serie D l’anno prossimo. Il Varese è un’azienda, non una società calcistica e basta. I fornitori sono stati pagati o verranno presto estinti i debiti. In settimana vi informeremo di novità societarie che possano rilanciare questo progetto calcistico. Abbiamo avuto due mesi intensi, Fabio è un amico e se ha impegni dobbiamo rispettarli. Ribadisco e rimarco di fare ciò che abbiamo promesso. Oggi siamo sconsolati per questa sconfitta, contavamo di vincere per mantenere il nostro impegno. Continueremo per la nostra strada, facendo valere il peso di Varese come città e come passato sportivo. Abbiate fiducia perché stiamo lavorando bene, pensando già a rinforzare squadra e società. In questo momento abbiamo da ragionare su ogni possibilità».

A parlare della partita giocata ci ha pensato, con delusione, mister Stefano Bettinelli: «Oggi stare a parlare di tattica e tecnica è riduttivo. Sta il fatto che abbiamo perso. Nel primo tempo abbiamo sprecato due nitide occasioni e poi siamo rimasti in dieci per un’ingenuità. Era una partita da vincere, l’hanno vinta gli altri. Per vincere bisogna fare gol, ma il gol l’hanno fatto gli altri. Il Gozzano non ha mai tirato in porta e ha vinto 2-0. Ma neanche noi abbiamo mai calciato verso la porta avversaria. Non ho ancora parlato con Ferri, ma in quel momento della partita rimanere in dieci per noi è stato un harakiri. Michele è il giocatore di maggiore esperienza. Non ho capito cosa sia successo, quindi anche condannare il giocatore mi sembra. La forza di una squadra sta anche nel riuscire a finalizzare ciò che crea. Fino all’1-0 abbiamo fatto meglio noi, poi sono venute fuori le lacune che ci sono sempre state. Purtroppo questa stagione è andata così, molti episodi ci sono andati storti. Chi vince ha sempre ragione. Non è un’umiliazione perdere, lo è non giocare, ma quello lo abbiamo fatto. Mi sarebbe piaciuto concludere questa stagione con una vittoria, per questo sono deluso. Per il futuro, ci incontreremo io e la società e valuteremo».

Massimo Gardano, allenatore del Gozzano, festeggia invece la vittoria : «Il nostro grande merito è stato quello di capire di essere in difficoltà e ci siamo rimboccati le maniche senza troppe parole e con una mentalità più positiva. Dopo dicembre la società è stata brava a intervenire sul mercato. Ci aspettavamo una partenza forte del Varese oggi cercando il vantaggio. Siamo stati bravi e fortunati in un’occasione, ma la fortuna bacia chi se la va a cercare».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mike

    Da troppo tempo ormai al Varese sfilano dilettanti allo sbaraglio, senza esperienza, senza capacità, senza serietà ma soprattutto senza VERGOGNA!
    Quest’ultimo pallanuotista possibile che dopo soli 2 mesi saluta e se ne va’ dopo un arrivo in pompa magna con tanto di proclami gratuiti e senza un minimo di logica? Ora però è ora di dire BASTA a questa farsa che fa’ tanto male e prende in giro noi tifosi e la città intera! A questo punto credere alle parole di Taddeo è da ingenui….