Vincenzi incontra i dipendenti della Provincia: “Facciamo chiarezza”

Dopo le accuse del sindacato sulla gestione poco trasparente, il Presidente ha presieduto un'assemblea con tutti i dipendenti e ha spiegato tutte le questioni aperte

vincenzi incontra il personale

300.000 euro di premio ai dirigenti. I salari accessori negati. I rischi del trasferimento all’Agenzia formativa e le carenze dei centri per l’impiego.

Questa mattina, mercoledì 3 maggio, il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi ha convocato  i dipendenti di Villa Recalcati. Tutti riuniti per ascoltare la versione del Presidente: « Per fare chiarezza di tante voci e notizie apparse sulla stampa».

Vincenzi ha voluto sgombrare il campo da accuse di favoritismi o premi speciali che hanno il sapore di gestioni inique : « Non esiste alcun premio di 300.000 euro. Si tratta solo do indennità previste dalla legge e che, considerate le riduzioni, arrivano a 140.000 euro da dividersi non tra due ma tra tre dirigenti. Quanto al salario accessorio, la situazione finanziaria dell’ente a causa del patto di stabilità sforato nel 2013 non ci ha permesso di riconoscerlo per gli anni 2014, 2015 e 2016 ma, da quest’anno, lo reintegreremo».

All’origine di tutti i problemi di Villa Recalcati è quel buco di 54 milioni di euro su cui è stato necessario avviare un piano di rientro ma su cui si aprirà anche il procedimento penale : « Noi ci costituiremo parte civile contro quelli che saranno indicati come i colpevoli – ha spiegato il Presidente – chiederemo risarcimento per quanto è stato tolto e anche per le somme che avreste dovuto prendere».

Gestire l’ente provincia non è facile: « Avremmo potuto chiudere e deciderne il fallimento. Ma non lo abbiamo fatto e nessuno di voi ha perso il posto di lavoro – ha ricordato – Abbiamo fatto numerosi incontri in Regione per ottenere quello che ci spettava, per pagare le funzioni che ci sono in questo ente e che non si riducono ai soli stipendi. Abbiamo raggiunto traguardi importanti: abbiamo riattivato una ventina di posizioni organizzative che erano state azzerate».

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Una politica di gestione oculata che ha permesso anche di risolvere il problema dell’Agenzia formativa, ultima provincia in Italia a non aver risolto il nodo del personale ancora in capo all’ente pubblico: « Capisco le preoccupazione dei dipendenti che temono il passaggio, ma assicuriamo attenzione e confronto aperto nei tavoli sindacali per arrivare a costruire una realtà autonoma dove il personale, stabile e contrattualizzato, si senta partecipe del futuro e dello sviluppo dell’ente stesso. Con gli sforzi del Consiglio di amministrazione abbiamo ridotto di quasi un milione il contributo all’Agenzia da parte della Provincia e ora potremo anche sottoscrivere nuovi contratti a tempo indeterminato per parte di quell’85% di lavoratori precari che lavorano nell’ente formativo. Quanto ai cespiti: è vero, le sedi sono della Provincia, ma l’Agenzia potrà continuare a utilizzare con contratti di comodato lasciando ogni spesa straordinaria in capo al proprietario».

Anche sui centri per l’impiego Vincenzi ha voluto fare chiarezza: « Sono un problema. Sono di competenza della Regione che dovrebbe farsene carico ma, visto che ciò non avviene, cerchiamo di garantire noi il servizio. Abbiamo pubblicato tre avvisi interni per cercare nuove forze, ma non ha risposto nessuno. Dobbiamo trovare altre soluzioni».

Un ultimo sassolino da levarsi ha riguardato le velate accuse di distrazione: « Ogni decisione che viene adottata in Provincia vede un confronto e un accordo di tutta la maggioranza. Niente avviene che io non sappia. Per risolvere  i problemi sul tappeto ho chiamato i segretari dei sindacati confederali per avviare una trattativa. Avverrà entro un paio di settimane: ma qui si parla di lavoro, la politica deve rimanerne fuori».

Un annuncio che non è piaciuto ai rappresentanti sindacali di base: « Qui si dicono molte inesattezze – ha dichiarato Raffaella Bonetto RSU Cgil – i tavoli sindacali sono fermi da quasi un anno. Convocare i segretari generali senza i responsabili della funzione pubblica non ha senso. Questa è una contrattazione integrativa, ci sono i rappresentanti preposti a questo confronto».

Anche Flavio Pandolfo, RSU Cgil, è intervenuto per sottolineare l’inedita trattativa avviata su questioni sindacali: « Questa è una riunione amichevole che ho convocato perché ho piacere di parlare con tutti i dipendenti – ha fatto presente Vincenzi – L’unico obiettivo è quello di fare chiarezza su voci e notizie del tutto infondate. Credo che sia un mio diritto parlare con voi».

Dopo le precisazioni del consigliere Paolo Bertocchi sulla trattativa legata all’Agenzia Formativa ha preso la parola il segretario generale Ciro Maddaluno per puntualizzare e mostrare le decisioni legate a stipendi e indennità. Parte dell’assemblea, però, si è alzata ed è uscita: « Questa è materia sindacale e va trattata al tavolo negoziale» hanno contestato i due esponenti della RSU.

Sulla chiamata ai segretari del sindacati è intervenuto Antonio Massafra, della Uil: «Stamattina sono stato contattato dal presidente Vincenzi e mi è stato proposto incontro. Devo però precisare che ritengo necessario intervenire, come confederale, coinvolgendo anche la categoria, la Uil Spl». Sulla stessa linea Umberto Colombo segretario della Cgil:” Se il presidente vuole parlare di prospettive future il suo invito è bene accetto. Ma se la discussione dovrà vertere sui contratti del personale, allora deve convocare i delegati di categoria”.

Il Presidente Vincenzi ha poi precisato che il suo invito era rivolto ai segretari generali ma anche ai segretari della categoria e ai rappresentanti della RSU

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2017
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