Welfare, dal 3 al 7 maggio la settimana dell’affido

Affidi aumentati del 37% in cinque anni, coppie con e senza figli ma anche single tra i genitori affidatari

Avarie
father's and son's hands

Un nuovo modo di essere genitori. L’affido familiare offre a tante persone che vogliono mettersi in gioco affettivamente la possibilità di fare una esperienza unica, coinvolgente e impegnativa accogliendo una bambina o un bambino in difficoltà, pronti a condividere una parte della propria vita con una mamma e un papà affidatari. Un’opportunità aperta a nuclei familiari tradizionali ma anche a single, spesso scelta in alternativa alla comunità educativa.

Attualmente stanno vivendo un’esperienza di affido familiare 316 tra bambini e ragazzi: 258 sono affidati a tempo pieno, 33 per il weekend o un periodo di vacanza, 16 sono in affido giornaliero e 10 in pronta accoglienza. Il 57% di loro ha tra i 6 e i 14 anni, il 16% ha tra 0 e 6 anni, per i restanti si tratta di adolescenti, tra i 15 e i 18 anni, ma anche di giovani oltre i 18 anni.

La durata più frequente delle esperienze di affido in corso è di due anni. Esistono anche casi di affido multiplo: sono 52 le coppie di fratelli e sorelle accolti nella medesima famiglia, 9 i casi in cui i fratelli sono 3.

L’affido familiare è un’opportunità che coinvolge potenzialmente tutti i minori ospiti delle comunità educative, quindi anche di origine straniera, residenti a Milano (attualmente in affido sono 131) o che hanno vissuto la condizione di minori stranieri non accompagnati (attualmente sono 2).

Riguardo alle famiglie affidatarie si tratta di coppie con figli (38%), coppie senza figli (38%), single senza figli (20%) e single con figli (4%).

Il Comune destina ogni anno al sostegno delle famiglie affidatarie 1.300.000 euro (in media 500 euro al mese per ogni minore); ulteriori 250.000 euro all’anno per tre anni sono stati stanziati per supporti integrativi all’intervento svolto dai servizi sociali, interventi professionali di tipo psicologico, sociale e educativo per accompagnare al meglio le famiglie affidatarie in questo percorso.

Il numero delle famiglie affidatarie è cresciuto in modo costante negli ultimi anni permettendo a numerosi bambini di poter vivere questa esperienza. Rispetto al 2010 gli affidi sono aumentati del 37%.

Ma come nasce l’esperienza dell’affido? È proprio per dare una risposta a questa domanda che l’Assessorato alle Politiche sociali, dal 3 al 7 maggio, ha organizzato cinque giornate di full-immersion sull’affido familiare rivolte a cittadini e operatori che culminerà sabato 6 maggio a Palazzo Marino con la consegna degli attestati di famiglie affidatarie a 130 affidatari con i loro bambini da parte dell’Amministrazione comunale.

Nei cinque giorni di iniziativa ci saranno incontri informativi e di approfondimento e momenti di socialità aperti a tutti.

Tre gli approfondimenti in programma: oggi in Sala Alessi a Palazzo Marino si è svolto il primo, dedicato a operatori ed educatori del Sistema Affidi; il secondo, venerdì 5 maggio, nel Municipio 7 (“Affido familiare al Municipio 7: testimonianze e incontro con Operatori” promosso dall’Assessorato Politiche Sociali – Municipio 7); il terzo, sabato pomeriggio, 6 maggio, presso il Sidef (Sindacato delle Famiglie).

Molte le attività per informarsi e incontrarsi in modo alternativo, alcune delle quali aperte alle famiglie (affidatarie e non) con i bambini: venerdì 5 maggio alle ore 20.30, presso la sede della Caritas in via San Bernardino 4, si svolgerà l’incontro-dibattito sul tema dell’affido di minori stranieri non accompagnati; giovedì 4 maggio alle ore 16.30, presso la scuola dell’Infanzia di via Goldoni (a cura di Fondazione Rava), e alle ore 18.30 per un “AperAffido” presso la “Casa dell’Affido” in via Sturzo 49; sabato 6 maggio alle ore 15.30 ‘porte aperte con merenda’ alla “Casa dell’Affido” in via Sturzo 69, a cura del Servizio Coordinamento Affidi e Ati “L’Affido in città”.

Le cinque giornate dedicate all’Affido termineranno domenica 7 maggio con una festa alla Cascina Nosedo in via San Dionigi 78 con giochi di una volta e laboratori artistici nell’ambito della Milano Food Week. La festa a cura di La Valle dei Monaci, Cooperativa La Strada e Comune di Milano.

Le diverse tipologie di affido:

Affido a tutto tempo

Un aiuto a un bambino/a o a un ragazzo/a la cui famiglia si trova in difficoltà.

La famiglia accoglie nella propria casa, nella propria rete di relazioni e nella vita di ogni giorno un bambino o ragazzo e la sua storia per un periodo che può variare da qualche mese a più anni.

La famiglia si impegna ad assicurargli il mantenimento, l’educazione e le relazioni affettive di cui necessita, sostenendolo nel trovare e mantenere la migliore relazione possibile con la famiglia d’origine, mentre i genitori vengono aiutati dai Servizi ad affrontare i disagi all’origine dell’allontanamento.

Affido pronta accoglienza

Un sostegno per i bambini più piccoli temporaneamente allontanati dalla famiglia di origine.

La pronta accoglienza si rivolge a famiglie che abbiano già maturato esperienza con figli e siano in grado di garantire, in tempi brevissimi, una accoglienza a tempo pieno (per nove mesi) e tutte le cure e l’attenzione quotidiana di cui necessita un bambino tra 0 e 5 anni. È un’alternativa all’inserimento temporaneo in comunità educativa.

Affido part-time

Uno spazio e un tempo familiare nel fine settimana, nelle vacanze o poche ore al giorno.

Il bambino o il ragazzo, che vive in comunità o in una famiglia con qualche difficoltà quotidiana, sperimenta con l’affido part time occasioni di crescita diverse. Trascorre con la famiglia accogliente momenti di quotidianità, compatibili con gli impegni di tutti, affrontando nuove esperienze, conoscendo nuovi luoghi, persone, abitudini, approcci allo studio e al gioco, in un contesto positivo di relazione con adulti di riferimento.

Affido mamma bambino

Una guida verso l’autonomia di una giovane madre.

Supportati dalla rete dei servizi per l’affido, si apre la propria casa e la propria famiglia a una giovane madre e al suo bambino, divenendo un riferimento per entrambi, offrendo alla madre un esempio genitoriale positivo e, se necessario, un aiuto nel suo ruolo materno. Entrambi possono quindi sperimentare un nuovo rapporto affettivo nella quotidianità di un contesto familiare stabile.

Famiglia affida famiglia

Un supporto a un’altra famiglia nell’essere genitore.

L’affido si allarga e si trasforma in un aiuto nella quotidianità per le famiglie con uno o più bambini, che stiano affrontando una situazione di temporanea fragilità o difficoltà organizzative. In collaborazione con i Servizi Sociali, la famiglia affidataria è disponibile a essere guida e sostegno per l’intero nucleo familiare nelle difficoltà della vita quotidiana e rinforzare le competenze genitoriali.

Ognuno continua a vivere a casa propria, ma si valorizzano occasioni diurne di incontro, vicinanza e socializzazione nel proprio quartiere, favorendo l’integrazione tra culture e modelli educativi e di vita differenti.

Affido di prossimità

Un buon rapporto fra famiglie come risorsa nel bisogno e prevenzione del disagio.

L’affido di prossimità consiste in un aiuto informale a famiglie con minori, con piccole difficoltà quotidiane, ma non in carico ai Servizi.

Semplici attività di vicinato e di quartiere che possono occupare dalle due alle dieci ore la settimana ma che si possono trasformare in un’occasione preziosa di conoscenza, confronto e aiuto reciproco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2017
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