Addio definitivo al Nautilus

Con il voto all’unanimità in consiglio Comunale è stata decretata la definitiva fine del Nautilus e il cambio di destinazione d'uso dell'area. Ma il caratteristico palazzo non cambierà

nautilus apertura cardano al campo
nautilus apertura cardano al campo

Con il voto all’unanimità in consiglio Comunale della sera di venerdì 16 giugno 2017, l’amministrazione di Cardano al campo ha decretato definitivamente la fine del Nautilus, lo storico locale tempio della musica e del divertimento notturno.

Il via libera  dell’aula al “Masterplan dell’ambito di trasformazione denominato At2 nel Piano di governo del territorio vigente” impedisce infatti che l’area dove ora c’è il locale possa essere ancora  utilizzata come area concerti, mentre dà il via libera a degli spazi per la grande distribuzione.

Una decisione che arriva a locale già chiuso da due anni, ma che a questo punto diventerà definitiva, e lascerà spazio, con tutta probabilità in un supermercato.

MA IL CARATTERISTICO EDIFICIO NON CAMBIERA’

Il caratteristico aspetto del Nautilus però, dovrebbe essere preservato: le strutture dell’edificio dovrà essere sostanzialmente mantenuto, secondo le norme che riguardano la il “cambio di destinazione d’uso senza modifiche della volumetria e della sagoma”. L’operazione sostanzialmente potrebbe essere simile a quella di Eataly a Milano, che ha preservato l’aspetto esterno dell’ex teatro Smeraldo.

«Il masterplan è uno strumento atipico, che prevede un intenso confronto tra comune e proprietari, per uno sviluppo armonico e coordinato dell’area: è un documento che non si può imporre e prevede necessariamente un lavoro di squadra tra tutti gli attori, nell’interesse pubblico – spiega il sindaco Angelo Bellora – Quando l’avevamo concepito, lo scopo era di contemperare e coniugare le legittime aspettative delle parti, quella privata e quella pubblica, coinvolgendo il consiglio comunale. E’ stato un lavoro lungo e complesso, ma allo stesso tempo un lavoro di confronto importante. Per questo ringrazio gli uffici tecnici, l’assessora al territorio Elena Mazzucchelli, il vicesindaco Vincenzo Proto ma anche ovviamente i proponenti privati, per la dispobnibilità che non era non scontata».

IL NAUTILUS, MEZZO SECOLO DI STORIA DEL DIVERTIMENTO

Nato alla fine del 1969, il Nautilus è stato un punto di riferimento della “cultura del divertimento” non solo per la provincia di Varese.

Fu Giannino Bonicalzi, a quel tempo componente dei “Cicisbei”, una nota orchestra del Nord Italia, a fondare il “sottomarino” di Cardano, con l’intenzione di farne il tempio della musica, in una struttura grandissima. Aspetto, dimensione e nome derivavano perciò dal leggendario sottomarino del Capitano Nemo, raccontato da Jules Verne.

Da li passarono tutti i grandi della musica e dello spettacolo, italiano e non: Mike Bongiorno, Vasco Rossi, Ma anche Mina e Celentano e, in tempi più recenti, Gigi D’Agostino, Subsonica, Club Dogo, Caparezza, Fabri Fibra, Pierò Pelù e Cristina D’Avena.

Il Nautilus, purtroppo, è ricordato anche per brutti fatti di cronaca: diversi i casi di rissa, e nel 2000 fu ucciso un buttafuori.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 17 giugno 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.