Ascom dopo il Varese Pride: “Revocate il mandato all’assessore Perusin”

Galeotto fu il Pride: ora Cocnfommercio Varese vuole le dimissioni dell' assessore al Commercio. Ma Arcigay reagisce e il comitato dei commercianti del centro invita al dialogo

Varese Pride 2017

«Non ci resta che chiedere formalmente la revoca del mandato all’Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, sig.ra Ivana Perusin» con questa “bomba” si conclude il comunicato di Ascom Varese arrivato nella giornata di lunedì 19 giugno, a due giorni dalla seconda edizione del Varese Pride che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 17.

LA RABBIA DI ASCOM, CHE COMINCIA PRIMA DEL VARESE PRIDE

A scatenare la bagarre è stata la manifestazione che ha coinvolto oltre 2000 persone, ma al centro delle lamentele della più grande associazione di commercianti c’è molto di più: nella loro nota infatti sono coinvolti il nuovo piano della sosta, la promessa della riduzione delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti,  il tentativo di aumento della Cosap, il canone di occupazione suolo pubblico, poi rivisto “grazie alla mobilitazione generale dei pubblici esercizi della città” e solo per ultima la chiusura al traffico del centro città di sabato 17 giugno: «Data non concordata con la categoria, che ha causato il prevedibile crollo di affluenza dell’abituale clientela nei negozi cittadini e il conseguente crollo delle vendite». L’Assessore Perusin e le sue dichiarazioni, secondo l’associaizone di categoria, «dimostrano la mancata consapevolezza in merito alle reali necessità del settore commerciale che il suo assessorato rappresenta, in ordine alla necessità di maggiore sicurezza, accessibilità, decoro urbano e illuminazione per rendere la nostra città più vivibile e attrattiva» e per questo chiedono le dimissioni dell’assessore. LEGGI PER INTERO LA NOTA DI ASCOM.

LA RISPOSTA DI ARCIGAY

«Ascom è miope e fuori dal mondo: non escludo che dietro questa dichiarazione possa esserci qualche interesse politico – risponde senza mezzi termini  Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese –   I commercianti seri dovrebbero dissociarsi da questa diatriba inutile e prendere a cuore il Pride, che oltre a essere una manifestazione per i diritti è anche un evento che porta visibilità e persone alla città di Varese».

Perchè il pride, secondo l’associazione, non è un elemento di disturbo nella città, quanto piuttosto di promozione: «In tutto il mondo i commercianti scommettono sul Pride solo a Varese diventa un problema, come se fosse l’unica manifestazione che ha chiuso il centro negli ultimi vent’anni. Sempre che di blocco totale si possa parlare: Via Sacco è rimasta chiusa dalle 14:30 alle 15:15 e le altre vie chiuse al passaggio del corteo e riaperte gradualmente». LEGGI TUTTA LA NOTA DI ARCIGAY

IL COMITATO DEL CENTRO: “PERO’ CI VUOLE DIALOGO”

«Non c’entrano nulla il tema del corteo VaresePride né il dibattito sull’opportunità o meno di parteciparvi. Niente di tutto questo, ma solo dissenso per un sabato commercialmente buttato via» E’ la posizione del comitato “Diamoci una mano varesini” per voce del suo portavoce Paolo Ambrosetti.

Il comitato vuole ribadire però che non è con uno scontro diretto che si risolvono le questioni: « Il Comitato è consapevole che solo con il dialogo reciproco si possano raggiungere grandi obiettivi e sottolinea con forza come, ripetutamente, l’Assessore Perusin abbia accolto le nostre proposte di spostamento degli eventi che precludono l’ingresso in città in giorni o fasce orarie più consone al commercio cittadino, vedi la domenica o la sera. In alcuni casi si è raggiunto un accordo, vedi il primo giorno dei saldi estivi (1 luglio) con relativa riduzione dei disagi per una corsa di auto storiche in centro (originariamente tutto il centro doveva essere bloccato) in altri casi meno». LEGGI TUTTO L’INTERVENTO DEL COMITATO “DIAMOCI UNA MANO VARESINI”

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE

Ma l’assessore Perusin la prende con filosofia e prova a buttare acqua sul fuoco: «Sono sicura che le dichiarazioni emerse oggi siano frutto di una incomprensione –  l’assessore alle Attività produttive del Comune di Varese, Ivana Perusin alle dichiarazioni di Ascom Confcommercio. Non credo che siano mancate le occasioni di dialogo, da me sempre ricercate. Dobbiamo invece proseguire con il gioco di squadra nell’interesse di Varese. Propongo di vedersi subito, già settimana prossima, per fare un bilancio delle iniziative e dei progetti messi in campo fino ad ora e sulle proposte per il futuro».

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.