Carta d’identità ai migranti, Brugnone (PD): «Il Comune non può rifiutarsi»

Dopo alcune voci sulla carta d'identità negata ai migranti presenti in città, il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Busto Arsizio chiede spiegazioni all'Amministrazione

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I consiglieri comunali alla prima seduta il 12 luglio 2016. Massimo Brugnone del Pd

Si riaccende la polemica attorno alla questione della concessione della carta d’identità ai richiedenti asilo di Busto Arsizio. Sembra che il documento d’identità non sia stato concesso ad alcuni migranti ospiti di uno dei due centri di accoglienza presenti in città.

“Dare la Carta d’identità ai richiedenti protezione internazionale è un diritto a cui nessun Comune può venir meno. Nemmeno quello di Busto Arsizio”. Così, in un post su Facebook, il consigliere comunale del Pd Massimo Brugnone ha annunciato l’interrogazione protocollata in Comune e firmata da tutti i consiglieri del suo partito in merito alla concessione della carta d’identità ai migranti presenti in città.

“Ci sono arrivate voci secondo cui nella nostra città sarebbe stata negata ad alcuni migranti la possibilità di essere iscritti nell’anagrafe della popolazione residente – spiega Brugnone – La legge è chiara: chi è ospitato nei centri come quello di via dei Mille o come quelli presenti in altre realtà del nostro territorio deve essere iscritto all’anagrafe e deve essergli riconosciuto il diritto di avere la carta d’identità. Non c’è discrezionalità in questo: è un obbligo che il Comune deve rispettare. E che il Sindaco deve far rispettare”.

A supporto della richiesta, il giovane consigliere comunale dem aggiunge: “Come sottolineato in alcune sentenze della Cassazione, non è solo diritto del migrante potersi presentare con un documento ufficiale (e poter quindi magari provare a cercare un lavoro e darsi da fare nel territorio in cui viene ospitato), ma dovrebbe essere prima di tutto interesse dell’amministrazione avere certezza circa i movimenti della popolazione presente all’interno della nostra città. E l’iscrizione al registro dell’anagrafe con conseguente rilascio della Carta d’identità ci permette questo controllo”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2017
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