“Con Galimberti strisce blu dalle Alpi alle Piramidi”

Sosta a pagamento e altri errori, secondo la ricostruzione del segretario di Fi Roberto Leonardi

Forza Italia elegge Roberto Leonardi

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo pochi mesi dalla vittoria dell’allora candidato sindaco Galimberti, l’opposizione iniziava già a scalpitare vedendo qualcosa di anomalo nell’avvio del mandato di centrosinistra. La scelta di Stefano Malerba come Presidente del Consiglio Comunale, in virtù dell’accordo Galimberti-Lega civica, negato e osteggiato formalmente da tutti, ma tacitamente accettato da molti, così come le improvvise dimissioni del lungimirante notaio Bortoluzzi non lasciavano presagire nulla di buono all’orizzonte. Tuttavia, i sostenitori della nuova amministrazione difendevano i primi passi del neosindaco dicendo che era ancora troppo presto per fare considerazioni e bilanci, che l’amministrazione doveva lavorare e che dopo 23 anni di immobilismo Varese sarebbe a breve ripartita.

È passato ormai un anno dall’inizio del mandato e forse un primo bilancio oggi è possibile farlo, ma non sulla base di suggestioni politiche del segretario di un partito di opposizione, ma ricordando obiettivamente i punti del programma, e soprattutto i relativi tempi certi di realizzazione previsti, sulla base dei quali il candidato Galimberti ha avuto la fiducia di 16.814 varesini contro i 15.621 di Paolo Orrigoni.
Il programma elettorale di Galimberti prevedeva: istituzione del vigile di quartiere (estate 2017), Piano di riqualificazione accesso autostrada (aprile 2017), Piano regolatore del sociale (dicembre 2016), Piano quinquennale di investimenti scolastici (31 dicembre 2016), Piano di rilancio turistico della città (31 dicembre 2016), Piano per la mobilità sostenibile (marzo 2017), Piano per la valorizzazione del Sacro Monte (31 dicembre 2016), avvio della riqualificazione di Piazza Repubblica e della caserma Garibaldi (settembre 2016), completamento lavori caserma e Piazza Repubblica (2018), introduzione nuova tariffa rifiuti (1 gennaio 2017), Piano di interventi di manutenzione degli impianti sportivi (marzo 2017), Tavoli di confronto con i comuni limitrofi (novembre 2016), avvio dello stanziamento triennale da 20 milioni di euro per i quartieri (2017), consultazione popolare sullo stipendio del sindaco (settembre 2017), il lago di Varese balneabile entro la fine del mandato, presenza del sindaco in tutti i quartieri della città per tutto il mandato per come ha fatto in campagna elettorale e poi infine oggi aggiungiamo i 18 milioni di euro grazie al bando periferie (31 agosto 2017).

La maggioranza in affanno tra ribelli interni e Liste civiche in fermento in un anno di mandato e soprattutto nei tempi certi previsti e promessi non è riuscita a realizzare quasi nessuno dei punti del programma elettorale che sono rimasti promesse elettorali di una giunta monocratica (esiste solo
il Sindaco) e grottesca, che non ha né arte né parte, capace solo di vendere slogan da vecchia politica, ma che può purtroppo sopravvivere e trascinarsi (forse) fino a fine mandato solo perché ha al momento un buon numero di consiglieri coperti e allineati e nessuno ha il coraggio di far saltare il tappo, mentre l’opposizione deve dimostrare di avere un progetto politico per la città realistico e alternativo a quello dell’attuale maggioranza. Di certo la Giunta monocratica ha fin qui lavorato, ma ha adottato provvedimenti vessatori per i cittadini astutamente non inseriti nel programma elettorale: Piano Sosta per fare cassa, strisce blu dalle Alpi alle Piramidi, aumento Cosap dal 2018, chiusura della scuola Addolorata, una inutile pedonalizzazione della via Sacco in assenza di eventi, il magnifico progetto Cenerentola, l’inefficace ordinanza antibivacco ecc.. Se il candidato sindaco Galimberti avesse proposto questi provvedimenti prima del 19 giugno 2016 di certo avremmo assistito ad un esito elettorale diverso.

Roberto Leonardi
Segretario cittadino di Forza Italia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2017
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