Famosissimo in Argentina, sconosciuto in patria: Cantello “scopre” Pietro Luigi Caravati

Famoso in argentina, oggetto di studi e pubblicazioni, il cantellese Pietro Luigi Caravati sta per avere il giusto riconoscimento anche nel suo paese natale

Cantello generica

Famoso in argentina, oggetto di studi e pubblicazioni, il cantellese Pietro Luigi Caravati sta per avere il giusto riconoscimento anche nel suo paese natale.

Sabato 24 giugno alle 11 infatti la pro loco di Cantello, insieme all’amministrazione comunale, organizza una cerimonia di commemorazione per Pietro Luigi Caravati, concittadino nato nel 1821 e morto nel 1901, che è emigrato in Argentina nel 1857, e li ha realizzato importanti opere nella città di Catamarca. «Nella città argentina era chiamato “el arquitecto Luis Caravati” e a lui sono da attribuire le opere più significative di Catamarca: la Cattedrale, la Casa del Governo, il Collegio nazionale, il Seminario, il Collegio de Ninãs CJA, il vecchio ospedale e il cimitero. Il suo ingegno lo consegna di di- ritto ai libri di storia dell’arte d’Argentina, dove ancora è studiato nelle scuole. Una storia incredibile rimasta per molto tempo sconosciuta qui nel suo paese natale – ha spiegato Elena Canesi nel giornale del comune di Cantello – Solo l’avvento di internet e soprattutto il grande lavoro della discendente Marcia Lobo, che nel prossimo autunno pubblicherà un libro sull’illustre trisavolo, hanno consentito il riemergere della storia. Proprio per ritrovare i tasselli italiani dell’intricato puzzle che sta completando Marcia Lobo, accompagnata dal marito Luis, ha visitato Cantello lo scorso agosto e ha potuto così fotografare i luoghi dell’infanzia di Luis Caravati e, grazie al forte impegno di Pierluigi Catella, ha anche potuto conoscere dati che sembravano perduti. Inoltre, Marcia Lobo ha incontrato Angelo e Romana Caravati e Angela ed Enrico Bernasconi, discendenti di Michele Angelo, fratello maggiore di Luis, ricongiungendo il filo di una storia spezzatasi più di un secolo fa. Così Cantello può vantarsi di aver dato i natali a un uomo diventato parte integrante della storia di un grande paese come l’Argentina».

Alla cerimonia di commemorazione sarà presente proprio la sua discendente Marcia Lobo Vergara, storica e scrittrice argentina, che ha con pazienza ricostruito la sua storia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2017
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