La rivoluzione nel cinema va in scena

Il libro di Ester Corvi, Nuovo cinema web, per Hoepli, racconta i grandi cambiamenti avvenuti nel mondo delle immagini con Netflix, Hulu, Amazon e altri

cinema

Il ricordo di Nuovo cinema paradiso è ancora forte nelle immagini di tanta gente. C’è l’orgoglio della vittoria di un premio Oscar, ma non è solo quello. C’è tutto un mondo romantico che era fatto di oggetti, di manualità, di storie appassionanti che si legavano alla realtà che oggi definiremmo analogica.

Da allora il mondo del cinema è cambiato una miriade di volte. Oggi, come scrive Ester Corvi nel suo Nuovo cinema web, per Hoepli, “i maggiori operatori dello streaming video (Netflix, Amazon, Prime video e Hulu) stanno creando il nuovo ecosistema digitale, i cui confini sono ancora tutti da scoprire, ma che ha conseguenze importanti sia sulle modalità di fruizione dei contenuti da parte del pubblico, sia sui contenuti stessi”.

Il cinema fa parte di un processo ineluttabile che riguarda tutta la società. “Nel settore dei media l’unica costante è il cambiamento. – Scrive sempre la Corvi – Ma rispetto a dieci anni fa il ritmo del cambiamento è maggiore, porta a conseguenze più rilevanti e tende a frammentare l’audience. I fornitori di contenuti devono essere quindi estremamente veloci e flessibili per rispondere alle nuove sfide”.

Sfide che negli Stati Uniti sono legate a parole fino a qualche anno fa sconosciute. Vod (Video on demand), Svod (Subscrition video on demand), Tvod (Transactional video on demand) o Avod (Advertising video on demand) sono solo alcuni dei termini del ricco glossario in fondo al libro. Dall’altra parte dell’oceano la transizione è avvenuta e ormai la diffusione dei contenuti video vede queste nuove forme nettamente al primo posto rispetto alla tradizionale sala cinematografica.

In Europa è diverso e in Italia ancor di più. Nel nostro paese, complice un grave ritardo nella diffusione della banda larga, ma anche un vissuto del cinema come elemento di socialità, la sala tiene ancora. Quello che è certo però è che la trasformazione è ormai un dato certo.

Il libro di Ester Corvi è interessante e utile per chi voglia conoscere più a fondo cosa stia succedendo nel mondo dei video e del cinema. Al di là dei dati, che ovviamente invecchiano alla velocità della luce, si possono conoscere tanti aspetti che riguardano nuovi e vecchi soggetti legati all’affascinante mondo delle immagini in movimento.

Per i nostalgici dell’epoca Lumiere sarà molto dura arrivare in fondo alle 140 pagine, ma tanto poi tutti sappiamo che sono le storie e le emozioni a fare grande un film che non è certo bello o brutto a seconda di come viene distribuito e proiettato.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 24 giugno 2017
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