“Non odierò più nessuno”, l’ultimo saluto del figlio a Diana

Folla commossa alle esequie della 52enne Diana Koni, uccisa dal marito. Eva Onlus: "La ricorderemo giovedì sera in piazza San Giovanni"

funerale diana vrapi koni

Una folla numerosa ha voluto presenziare alle esequie di Diana Koni, la 52enne vittima della furia omicida del marito Muhamed Vrapi lo scorso 14 giugno nella loro abitazione di via Goito dove l’ha uccisa con numerose coltellate.

Avvolta in un abito bianco, con accanto i tre figli e tutta la numerosa famiglia, è stata salutata nella chiesa di San Michele a Busto Arsizio, a poche decine di metri dal luogo dove aveva passato gran parte della sua vita in Italia e dove ha cresciuto Brigel, Elona e Steven. Fuori dalla chiesa hanno appeso uno striscione che recita “Ciao mamma alle ore 16,48 hai aperto il cielo. Ora tocca a te più che a noi. Respira per noi”

«Mia madre ha lasciato del bene in tutti voi – ha detto il figlio maggiore Brigel – fate in modo che la sua anima resti in tutti voi. Lei mi ha insegnato a voler bene a tutti e non odierò mai più nessuno. Ora rispettateci e rispettate il nostro dolore». Nelle prime file c’era anche il sindaco Emanuele Antonelli e il suo vice Stefano Ferrario, ringraziati da Brigel per la presenza e la vicinanza al loro dolore.

diana vrapi koni

Al termine della cerimonia è intervenuta anche la presidente di Eva Onlus, l’associazione bustocca che si occupa di donne vittime di violenza, che ha annunciato un momento di riflessione pubblica su quanto avvenuto a Diana: «Vi diamo appuntamento per giovedì sera in piazza San Giovanni alle 21,30 – ha detto Cinzia Di Pilla dal pulpito – grazie alla collaborazione del Distretto del Commercio e dell’Amministrazione si spegneranno le luci dei negozi per qualche minuto mentre suonerà Hallelujah di Leonard Cohen».

Eva Onlus ha anche messo a disposizione un psicoterapeuta per aiutare i nipoti di Diana a capire cosa è successo alla loro nonna.

La famiglia di Diana e l’associazione che da diversi anni è in prima fila per aiutare le donne vittime di violenza intendono dare un segnale forte a tutta la città in un momento in cui i bustocchi si incontrano per una serata di svago tra i negozi aperti e gli eventi che caratterizzano la serata del giovedì.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2017
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