Openjobmetis, che squadra sarà con Tay Waller?

Se l'acquisto della guardia sarà seguito dalle conferme di Eyenga e Anosike, servirà un playmaker capace di ispirare e realizzare

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Claudio Coldebella è stato sincero venerdì mattina, nel corso dell’intervista in diretta rilasciata al nostro giornale, quando lasciava presagire un nuovo acquisto nel giro di poco tempo.

Quarantott’ore dopo, infatti, da casa Pallacanestro Varese, è arrivato l’annuncio dell’ingaggio di Antabia “Tay” Waller, giocatore 29enne scovato nei Balcani (arriva dal Mornar Bar) che nessuno accostava ai colori biancorossi, e che probabilmente era praticamente sconosciuto anche a molti addetti ai lavori.

Difficile dire, oggi, quanto Waller possa dare alla Openjobmetis di Caja: le sue cifre nell’ultima stagione sono piuttosto interessanti, ma non sono esaustive del suo modo di stare in campo. Chi si è sciroppato la visione di qualche partita di Champions disputata dall’americano lo descrive come giocatore “universale”, capace cioè di svolgere un po’ tutti gli aspetti del gioco, senza però eccellere in nulla. Discreto difensore, discreto tiratore, capace di mettere palla a terra, sufficiente visione di gioco: uno di quegli atleti che in campo si nota poco pur riempiendo il tabellino.

Probabilmente (aspettiamo a dare certezze prima di vederlo in azione in Italia), Waller non è però una macchina da canestri, ruolo che nella OJM che ha concluso il campionato era di un califfo come Dominique Johnson, giocatore difficile da rimpiazzare per chiunque. Nel ruolo di guardia il nuovo americano dovrà alternarsi con Aleksa Avramovic, e qui la scommessa si fa doppia: il giovane serbo non ha convinto appieno nella sua prima stagione e dovrà per forza innalzare il proprio rendimento e, soprattutto, il modo di stare in campo e di integrarsi con il resto dei compagni dal punto di vista tattico. Varese ha investito su di lui e ora si attende una risposta più costante da “Avra”.

Prematuro, intanto, capire come saranno suddivise le responsabilità della squadra. Se però saranno confermati Chris Eyenga e OD Anosike nelle posizioni di ala piccola e di pivot (uno scenario che in piazza Montegrappa viene tenuto assai in considerazione), sarà necessario avere un playmaker che sappia sia ispirare il gioco, sia realizzare, perché il resto del quintetto base (c’è anche Stan Okoye da ala forte) non è fatto di “bomber” naturali. È vera, in tal senso, un’altra considerazione: la versione cajana della squadra 2016/17 ha saputo migliorare di molto la circolazione di palla rispetto a quella morettiana; una situazione che permette un po’ a tutti i giocatori di migliorare le proprie percentuali e il proprio apporto in termini di punti.
Ovvio però – e torniamo su quanto dicevamo prima – che il playmaker in questo senso è determinante, e il Maynor degli ultimi mesi ha avuto pochi eguali nel campionato italiano.

TAMBONE VICINO

A proposito di playmaker, sembra più vicino l’approdo in biancorosso di Matteo Tambone, il 23enne romano (ma nato a Graz) che si è ben comportato nell’ultima stagione in A2 con la maglia di Ravenna. Tambone è un profilo ben noto a Caja ed è da tempo “sotto osservazione”: a quanto pare, ora, la strada per un suo arrivo sarebbe in discesa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2017
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