Truffava l’azienda per la quale lavorava con falsi contratti per gas ed energia

Ne avrebbe stipulati almeno 256 per ottenere le provvigioni e li avrebbe intestati ad ignari amministratori di condominio. Un giro d'affari di 24 mila euro scoperto dai carabinieri

gas metano
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Avrebbe truffato la società del gas per la quale stipulava i contratti e per questo i carabinieri della stazione di Castellanza hanno denunciato un 40enne italiano, titolare di una società operante nel settore della stipula di contratti telefonici di fornitura servizi energia elettrica e gas per conto della società fornitrice del servizio.

In sintesi l’uomo si sarebbe reso responsabile di una truffa da 24 mila euro nella formulazione e successiva presentazione di falsi contratti, apparentemente sottoscritti da persone fisiche o giuridiche (la maggior parte dei quali “ignari” amministratori di condomini), con lo scopo di ottenere il pagamento delle provvigioni derivanti da ciascun contratto.

Gli ignari ed inconsapevoli sottoscrittori di tali contratt, in realtà già erano fruitori di analoghe prestazioni erogate da un’azienda concorrente della società per cui era mandatario l’indagato e non si sarebbero accorti del cambio di società

Ad oggi e’ stato accertato che, a titolo di provvigione, l’indagato dovrebbe aver ricevuto una somma complessiva pari ed euro 24 mila. Il rappresentante legale dell’azienda che ha erogato le provvigioni ha sporto denuncia querela per truffa.

Sono state eseguite, delegate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, alcune perquisizioni negli uffici dell’indagato e nella propria abitazione, durante le quali sono stati sequestrati computer e numerosa documentazione, ora al vaglio degli investigatori.

Al momento i falsi contratti sarebbero 256 (riferiti a soggetti localizzati nell’intera provincia di Varese), tutti finalizzati, come anticipato, al cambio di azienda per la fornitura di servizi di energia elettrica e gas.

Insieme ai carabinieri di Castellanza hanno svolto una verifica anche i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Varese;  in tale contesto venivano accertate anche le sottonotate violazioni: omessa visita medica preventiva personale in forza; non aver elaborato documento contenente la specifica valutazione dei rischi; omessa informazione dipendenti in forza; omessa formazione e accertata presenza di un un dipendente “non regolarmente assunto”.

L’indagato, oltre agli illeciti penali in violazione della normativa sul lavoro, risponde al momento dei reati di truffa aggravata e sostituzione di persona.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2017
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