Caimano Music And Beer non si farà

Riceviamo e pubblichiamo la le motivazioni per l'annullamento del tradizionale festival organizzato dall'Associazione Caimano

Induno Olona - associazione Caimano

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caimano Music And Beer è il festival organizzato da noi ragazzi dell’associazione Caimano di Induno Olona sin dal 2001 e quella di quest’anno sarebbe stata la 17esima edizione. Purtroppo sarebbe in quanto dopo mesi di organizzazione e sforzi abbiamo dovuto decidere di annullarlo.

A inizio giugno ci era stato comunicato dall’Amministrazione Comunale che avremmo dovuto cambiare location e spostare la festa nel campo da calcio di via Andreoli, poiché l’area utilizzata nelle precedenti edizioni non risultava più idonea ad un evento del genere.

Così, su sollecitazione dall’Amministrazione, che sembrava credere nel nostro progetto ma forse era solo spaventata di perdere il consenso di un gran numero di giovani, siamo ripartiti con l’organizzazione, sapendo che sarebbe stata la giusta occasione per far sentire la propria presenza nel paese e per dimostrare le nostre capacità. Un campo da calcio in pieno paese sembrava la giusta spinta per organizzare al meglio la nostra festa, trasformandola in un festival a tutto tondo con attività d’intrattenimento, un’area giochi per i bimbi, un’area relax, tanto buon cibo e una proposta musicale per tutti i gusti, come sempre con un occhio di riguardo alle produzioni indipendenti, alle realtà locali ed agli emergenti.

Ma una parte della popolazione tutto ciò non ha voluto neanche sentirlo perché criticare senza prima informarsi è sempre la scelta più facile.

Con il nostro festival è morto anche l’entusiasmo e l’impegno di centinaia di ragazzi, soffocati dai pregiudizi e dall’intolleranza.

Non è nostra intenzione attribuire colpe, bensì urlare l’amarezza e lo sconforto di vivere in un paese dove solo perché si è giovani si viene etichettati e giudicati a priori. Andrebbe considerato diversamente il fatto che dei ragazzi passino il loro tempo libero tentando di proporre nuove idee e iniziative ricreative per tutti i cittadini, anziché dedicarsi al semplice svago personale.

Consapevoli che tutti gli sforzi sono stati vani, viene spontaneo chiedersi che futuro può offrirci un panorama del genere, un paese in cui chi si lamenta a prescindere dei giovani ha più credibilità e ascolto di un gruppo di ragazzi che è si impegnano per rendere più vivo il territorio. Ciò che ci ha lasciato senza parole e ci ha spinto a rinunciare è stata la facilità con la quale queste critiche e polemiche siano state accolte, non lasciando spazio a una possibile risposta da parte nostra, e di come un’amministrazione con cui avevamo già preso accordi e che ci ha convinto a continuare l’organizzazione del festival senza farsi scoraggiare dal cambio location abbia, a venti giorni, cambiato le decisioni prese. Ad oggi l’unica alternativa che ci è stata fornita è quella di eliminare l’ultima serata del festival: proposta presentata come un compromesso, che poteva essere

tranquillamente discusso se a tempo debito, ma che risulta in questo momento, a venti giorni dall’evento e a organizzazione e pubblicizzazione già concluse, una strada non piú percorribile. Forse ingenui e illusi di potersi fidare delle parole spese dall’amministrazione, fiduciosi che tre giorni di eventi per tutte le età sarebbero stati poi apprezzati e rivalutati, ci troviamo ad oggi ad aver speso i risparmi di vent’anni di associazione.

Per il nostro pubblico e un po’ anche per soddisfazione personale, sapendo che chi si è lamentato non arriverà neanche a leggere l’articolo fino a questo punto, concludiamo presentando comunque quello che sarebbe stato il programma del nostro festival: l’apertura dei cancelli era prevista venerdì 28 e sabato 29 alle ore 19.00, domenica 30 alle ore 17.30.

Avreste trovato un’area giochi con tra le varie attività tavoli da dama giganti e campi da twister gigante, un’area giochi per bambini con intrattenimento e una zona per disegnare, un’area bancarelle d’artigianato e un’area relax.

Domenica ci sarebbe stato anche l’aperitivo, accompagnato da attività per i piú piccoli: dal laboratorio circense gestito dall’associazione Spazio Kabum al trucca-bimbi.

Vi sarebbe stato spazio, come sempre, per la creatività giovanile con l’allestimento di una mostra fotografica di un giovane artista del liceo artistico.

Per finire, questo sarebbe stato il programma musicale: Venerdì: (Gospel – Biro – RC Waves)

Serata all’insegna delle nuove tendenze e ricerca musicale, tra blues, soul, cantautorato italiano ed

elettronica.

Sabato: (The Fhackers – The Scientifics – There will be Blood) Rock, Garage, Blues. Queste le atmosfere che avrebbero movimentato il nostro sabato sera, in cui avremmo visto per la prima volta, una band nostrana, ma nota a livello internazionale.

Domenica: (Le Gabbie dei Tori – L’s Dogs – Ramrod) Il cantautorato de Le Gabbie dei Tori e il rock sporco degli L’s Dogs, provenienti tutti da Induno Olona, avrebbero fatto da ottima spalla per aprire il concerto della band novarese Ramrod, la quale, impegnata in un tour europeo, si era gentilmente resa disponibile a suonare anche sul nostro palco.

I soci dell’Ass. Caimano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2017
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