“I bravi medici se ne vanno. E per il direttore è tutto normale”

Preoccupazione per la probabile partenza del prof Dionigi. Un padre scrive allarmato per quello che sembra essere il progressivo impoverimento dell'ospedale

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La notizia del probabile trasferimento del primario della Chirurgia 1 di Varese, prof. Gianlorenzo Dionigi, ha fatto scattare l’allarme tra parenti e pazienti di lunga data degli ospedali varesini. Molti i medici che hanno lasciato la città recentemente: dal professor Boni, al prof. La Rosa, al prof. Caraffiello, al dottor Bordoni ( la cui specialità a Varese , la proctologia, è stata chiusa e concentrata a Cittiglio). Incomprensibile ai non addetti anche la scelta del professor Paolo Castelnuovo, stimato professionista in tutto il mondo, di non proseguire nella direzione del Dipartimento di Chirurgie specialistiche dell’Asst.
Riceviamo e pubblichiamo il preoccupato sfogo di un padre


Ai cittadini di Varese e Provincia.

Mi chiamo Giorgio Arca e sono un frequentatore dell’Ospedale Del Ponte e di Circolo ormai da 30 anni a causa della patologia rarissima di mio figlio Federico (trisomia parziale cromosoma 22).

Scrivo perché come gruppo genitori frequentatori dell’ospedale, siamo stufi di vedere che le nostre eccellenze di Varese vengono continuamente messe in condizioni di andare via, privandoci della loro grande competenza professionale, come è appena avvenuto per il prof. Boni, costretto a migrare altrove, come lui stesso ha dichiarato, e per altri imperdibili medici negli ultimi mesi.

Ora c’è un forte rischio che anche il Prof. Dionigi Gianlorenzo, primario di chirurgia 1 al Circolo, ci lasci. Il Direttore Generale dott. Callisto Bravi, tranquillamente dice che, se dovesse andare via, ce ne sono altri di medici eccellenti.

Caro direttore, non più tardi di qualche giorno fa, mio figlio ha avuto una ischemia intestinale e solo un luminare come Prof. Dionigi ha potuto salvarlo per la sua eccellente bravura e professionalità, sempre disponibile per i bambini e le mamme. Come può lei, invece di essere dispiaciuto e cercare di trattenere un professionista ben voluto da tanti utenti, semplicemente sollevare le spalle e affermare ’’se va via ce ne sono altri medici bravi’’?

Certo che di medici bravi ce ne sono ed io che sono qui da molto più tempo di lei, li conosco tutti, ma, a quanto pare, lei li sta mettendo nella situazione di doversene andare.

Noi parliamo con i nostri medici, abbiamo un dialogo continuo, siamo quelli che per primi hanno raccontato, nella nostra pagina Facebook di utenti, lo splendido lavoro che svolgono ed i servizi che noi abbiamo per merito loro, sappiamo cosa pensano.

Ma se lei continua a trattare così i nostri dottori, come ad esempio ha fatto con l’Urologia Pediatrica, demansionando il primario dott.ssa Lilia Reali, o con la Cardiologia Pediatrica, che si è salvata grazie ad una petizione e alla resistenza del primario dott.ssa Alessandra Stifani che non si è mai arresa, mette in secondo piano i migliori medici, che cercheranno lavoro altrove e gli ospedali di Varese diventeranno un deserto.

Cittadini, dobbiamo fermare questo scempio. Cerchiamo di non perdere anche il Prof. Dionigi, che deve restare a Varese con le mansioni che spettano ad un luminare come lui!

Ci chiediamo, ma l’assessore Gallera cosa pensa di tutto questo?

Abbiamo chiesto un incontro sia con lui che con il DG, ma il nostro invito è rimasto tale con l’indifferenza totale, e posso assicurare che siamo stati sempre dialoganti con il DG. Con il suo silenzio, Assessore Gallera, anche lei è responsabile di questa che sembra una vera e propria “epurazione”, dopo aver investito una montagna di soldi pubblici per creare due splendidi ospedali, quello di Circolo e quello del Del Ponte.

Invece di incrementare gli strumenti per queste eccellenze e premiare chi con il lavoro e la professionalità, ha sempre dato sicurezza e serenità sanitaria, li costringete ad andare via, privando noi di servizi che vanno a prestare in altri ospedali.

Ci mobiliteremo e mobiliteremo il territorio come già successo per la raccolta firme dove si mobilitarono 24.176 utenti.

Noi chiediamo che i nostri professionisti vengano considerati in base al loro valore, che si sono guadagnati in tanti anni di lavoro e che vengano messi in condizione di svolgere al meglio la loro professione, affinchè rimangano al loro posto e i nostri ospedali varesini non vengano costantemente impoveriti e svuotati.

Giorgio Arca

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2017
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