La macchia solare fa crescere l’attesa per l’eclissi del 21 agosto

Gli astrofili tradatesi del GAT si stanno preparando a volare negli USA da dove potranno ammirare l'evento celeste

macchia solare

Una grande macchia solare sta suscitando grande attenzione nel mondo degli astrofisici.

Così dal GAT, il Gruppo astronomico di Tradate, arriva la segnalazione di questo evento: « In un periodo come questo di Sole assolutamente quieto e senza macchie (il 24° ciclo un decennale di attività intensa è terminato da un paio d’anni) desta molto stupore ed interesse la grande macchia (denominata Regione Attiva AR 2665) che sta transitando in questi giorni sul disco solare. In generale si tratta di un interesse di tipo astrofisico: molti satelliti (in particolare SDO e Soho) hanno infatti evidenziato che lo scorso 13 luglio, improvvisamente, la macchia ha prodotto una gigantesca esplosione con emissione di raggi X e particelle energetiche che si è prolungata per un tempo ‘infinito’ di quasi due ore. Con una conseguenza inevitabile: la nascita di intense aurore boreali sia attorno al circolo polare Nord che Sud.
È altamente probabile che questa macchia risulti visibile anche ad occhio nudo al tramonto».

Ma per gli astrofili tradatesi del GAT (Gruppo Astronomico Tradatese) che seguono la macchia da alcuni giorni, il fenomeno ha acquistato un significato speciale. Come noto il GAT si sta preparando alla spedizione in USA per la grande eclisse totale di Sole che attraverserà tutti gli Stati Uniti il prossimo 21 Agosto: sarà la decima eclisse totale che gli studiosi del GAT hanno seguito in 30 anni in ogni parte del mondo e sarà anche la più seguita della storia (milioni di americani e di studiosi da ogni parte del mondo ed una copertura mediatica senza precedenti).

La grande macchia AR 2665 di questi giorni è un autentico colpo di fortuna: su di essa è infatti possibile tarare la messa a fuoco ed i tempi di posa degli strumenti fotografici, laddove questo sarebbe stato molto più difficile su un disco solare completamente privo di dettagli, come quello dell’ultimo anno solare. In altre parole sarà possibile, per il GAT, volare in America con una speranza in più: quella di osservare al meglio anche la decima eclisse dopo l’incredibile risultato dei precedenti nove tentativi (nove ‘centri’ su nove).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2017
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