Minaccia di uccidere moglie e cognata e si porta il set di coltelli

Un 43enne è stato arrestato dai carabinieri davanti alla casa in cui si era rifugiata la moglie, in fuga dall'ennesima crisi di gelosia dell'uomo

carabinieri coltelli

Ha tentato di rifugiarsi a casa di sua sorella distante poche centinaia di metri dalla sua, la donna di 35 anni di nazionalità Albanese nel tentativo di sfuggire alla furia di suo marito, connazionale di 43 anni, in preda all’ennesima crisi di gelosia per la quale la tormenta e maltratta da circa un anno.

Proprio la sorella ha poi chiesto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Legnano che si sono immediatamente precipitati sul posto. Al loro arrivo, gli uomini del luogotente Carmelo Caracciolo, hanno trovato già lì anche l’uomo , J. V., che incurante anche della presenza dei militari ha continuato ad aggredire verbalmente la moglie ed a minacciare la cognata, accusandola di essere sua complice.

L’uomo ha minacciato più volte di ucciderle con un coltello, una minaccia che i Carabinieri non hanno sottovalutato soprattutto quando, all’esterno del portone di ingresso dell’abitazione, i militari hanno trovato di lato al muro una scatola con all’interno sei coltelli da cucina di quelli da punta e taglio, alcuni dalle dimensioni davvero preoccupanti. In breve i carabinieri hanno appurato che i coltelli erano stati portati dall’uomo, si può immaginare con quale intento, e che erano stati prelevati dalla propria cucina. Li ha riconosciuti anche la moglie.

Una storia complicata, che dura da ormai un anno, hanno poi dichiarato le donne quando sono state sentite nella caserma di via Guerciotti di Legnano, complicata e triste che ha avuto almeno questa volta un termine non drammatico anche se il contesto nel quale si innesta è altrettanto, se non più, complicato e triste.

L’uomo ha precedenti per droga. La cognata, quella che ha dato l’allarme, è la moglie di Edmond Lleshai (arrestato a maggio dai colleghi del Nucleo Investigativo di Monza perché ritenuto il mandante dell’omicidio di due fratelli albanesi, freddati a colpi di pistola a novembre 2016 a Canegrate). Arrestato, è stato accompagnato in carcere a Busto Arsizio, in attesa dell’udienza di convalida. La donna, per il momento, è ritornata a casa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2017
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