Tra vongole e cozze in una terra che si sposta

Il Delta del Po è una terra straordinaria che si muove su un equilibrio antico. L'acqua, insieme all'operosità umana sono i protagonisti della sua storia. Patrimonio dell'umanità, da vent'anni è anche parco regionale

Delta del Po

È una terra in continuo movimento, dove l’equilibrio tra l’uomo e la natura è sempre in discussione. Il Delta del Po può esser raccontato in tanti modi. Ha una ricchezza di elementi che lo rendono unico non solo in Italia, ma nel mondo. È anche per questo che l’Unesco dal 1999 lo ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Il cambiamento è un elemento che ha sempre contraddistinto questo territorio e a vent’anni dall’istituzione del Parco veneto c’è stato un ulteriore percorso. “La “Biosfera Delta Po” – come si legge nel sito ufficiale dell’ente – è un potente strumento per promuovere l’attrattiva del Delta del Po. Esso intende comunicare il concetto di «tutela» non come «cappa» di vincoli su di un territorio, ma come valorizzazione di un’area di pregio pulsante di attività dell’uomo: agricoltura, agroalimentare, prodotti tipici, cultura enogastronomica, pesca e caccia, che si sono storicamente specializzate nello straordinario contesto del Delta del Po e che oggi sono, assieme agli aspetti naturali, elementi di attrazione di significativi flussi di turismo sostenibile”.

Questo territorio ha ispirato grandi intellettuali come Mario Soldati, Giorgio Bassani, Pier Paolo Pasolini. “Qui, intorno al delta del Po, – racconta proprio quest’ultimo – l’uomo pare aver vinto: ma è una vittoria precaria, stentata, la sua”. Da quello sguardo attento, ma spesso incline alla malinconia, è cambiato molto. Il territorio si è aperto a nuove opportunità e oggi è alla ricerca di nuove vocazioni con in cima il turismo, ma sempre attento alle tradizionali attività come la pesca.

Il desiderio è quello di far conoscere le tante bellezze presenti in un piccolo spazio di terra e acqua ancora troppo poco noto anche nel nostro Paese.

Grazie a un tour organizzato dal Parco per raccontare le tante bellezze, abbiamo raccolto alcune storie anche per il film DigitaLife.

C’E’ STATO UN CAMBIAMENTO EPOCALE IN QUESTI 20 ANNI

“Il Delta del Po è una terra dove lo sviluppo può partire dalla ricerca della felicità”. Marco Gottardi, il direttore del parco del Delta del Po crede nella partecipazione dei giovani a una nuova visione del territorio.

IL DELTA DEL PO E’ UN TERRITORIO GIOVANE, VA CURATO E CONOSCIUTO

Sandro Vidali è una delle guide del Delta del PO. Conosce ogni angolo della sua terra e racconta la storia degli ultimi 400 anni quando i veneziani deviarono il corso del Po. Da allora è sempre stato necessaria l’opera dell’uomo fino ai giorni nostri passando dall’inizio del Novecento quando si fece la grande bonifica con i primi impianti di idrovore.

NEL DELTA DEL PO LE OSTRICHE CRESCONO CON L’ACQUA, IL SOLE, IL VENTO E UNA APP

Da sette anni Alessio Greguoldo sperimenta un nuovo sistema di allevamento per le ostriche nel Delta del Po. Ora il grande passo grazie a una tecnica innovativo che viene dalla Francia ed è monitorato da una app che si avvale di energia solare ed eolica sull’impianto dell’allevamento.

DALLA SCIENZA E DALL’ASIA LA NUOVA VITA DEI PESCATORI DI VONGOLE

La vita dei pescatori negli ultimi 30 anni è cambiata radicalmente. Grazie a due biologi vennero introdotte delle nuove vongole e da allora niente è più come prima. Oggi, nelle cooperative aderenti al consorzio pescatori di Scardovari, lavorano oltre 1500 persone, di cui metà sono donne. È la più importante attività economica del Delta del Po in fatto di occupazione. Con 80mila quintali di vongole e circa 50mila di cozze, questa zona ha il primato della “produzione” di questi molluschi.

 

QUI LE COZZE SONO DOP, TRA TRADIZIONE E ORGANIZZAZIONE

Il lavoro più antico del consorzio dei pescatori di Scardovari. Le cozze vengono allevate con il metodo classico. Insieme con la “pesca” delle vongole è l’attività più importante per l’occupazione.

IL ROSPO E’ IL RE DEL GIARDINO BOTANICO

Isabella Finotti è una delle guide del Delta e ama il giardino botanico di Porto Caleri,  uno dei luoghi più suggestivo del parco del Delta del Po che a settembre compie 20 anni. Una realtà ricca di storie e di ambienti tra i più belli tra le aree Mab dell’Unesco. Il giardino è un habitat unico per le tante specie di animali e piante presenti.

 LA POESIA ACCOMPAGNA LO SCORRERE DELL’ACQUA DEL PO

Il Delta del Po oltre ad essere una terra straordinaria fatta di incanto e natura, ha ispirato tante storie e poesie da secoli e secoli. Il Po di Maistra è una lirica di Raffaele Peretto. Acquista ancor più fascino recitata mentre si navigano quelle stesse acque.

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2017
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