A settembre tornano i Longobardi a Castelseprio

Nel secondo fine settimana di settembre torna "Sibrium Langobardorum 2017, Vivere la Storia”, tra rievocazioni storiche, incontri e iniziative per grandi i piccoli

Sibrium longobardorum
Sibrium longobardorum

Sibrium Langobardorum 2017, “Vivere la Storia”. Tornano i Longobardi dal 7 al 9 settembre al Parco Archeologico di Castelseprio. Si ripete quindi l’iniziativa che vuole ricreare un tuffo nel passato nel bel sito archeologico divenuto Patrimonio dell’Umanità da qualche anno. Il tutto tra rievocazioni storiche, incontri e tantissime iniziative per grandi e piccoli.

«Prima di raccontare la Storia, prima di spiegarla, prima di interrogarsi sugli av- venimenti che la riguardano, è necessario appassionarsi alla materia, per evitare che gli alunni della “maestra di vita” non si distraggano ancor prima che l’inse- gnante cominci a parlare – raccontano gli organizzatori dell’evento -. Ecco dunque spiegato il senso principale dell’iniziativa: avvicinare, o riavvicinare, un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile a eventi solo all’apparenza lontani nel tempo, ma nella realtà ancora molto vicini a noi, per l’importante eredità culturale che ci hanno lasciato, sia a livello regionale, sia a livello nazionale. La storia di Castelseprio (l’antico Castrum Sibrii, secondo alcuni, o Castrum Se- verum, secondo altri) copre oltre un millennio. Per l’occasione si è scelto di con- centrarsi sul suo periodo di massima espansione, quello della conquista longobar- da, seguita alla tremenda e devastante guerra gotico-bizantina».

«La presenza di numerosi gruppi di rievocazione nei loro costumi d’epoca, prove- nienti da ogni parte d’Italia, sarà solo un preludio a quell’esigenza di immedesimarsi. Gli attori dell’evento infatti non si limiteranno a una semplice sfilata, come accade in altre manifestazioni similari, ma vivranno e faranno rivivere, a tutti coloro che lo vorranno, la quotidianità degli uomini e delle donne del sesto e settimo secolo: allestiranno un campo, dormiranno all’aperto, prepareranno piatti con antichi ingredienti, costruiranno oggetti di utilità pratica, conieranno monete e si alleneranno a combattere. Non puro e semplice folklore locale, dunque, ma un vero e proprio “Vivere la Storia”».

«Una volta svegliata l’attenzione, gli interessati ad approfondire la propria conoscenza sui Longobardi potranno farlo grazie alla presenza degli studenti dell’Università Cattolica di Milano che, insieme ai volontari del gruppo Archeologistics, li guideranno a una visita approfondita del sito e degli scavi. Chi poi volesse saperne ancora di più, potrà fermarsi a “L’angolo di Wanfrid”, nome germanico di Paolo Diacono, autore della celebre “Historia Langobardorum”: qui potrà trovare un vasto assortimento di testi letterari sull’argomento e discutere di persona con autori ed esperti della materia. Queste, insieme alle moltissime altre iniziative, meglio specificate nel programma che potrete trovare nel sito o nella pagina facebook, tra le quali citiamo, solo a titolo di esempio, un concerto di musica medioevale dei “Solisti Ambrosiani”, rendono “Sibrium Langobardorum” un evento davvero speciale, non solo per- ché è l’unico del genere a essere ospitato in un sito Unesco, ma anche perché la sua rilevanza è tale, da coinvolgere pubblico e attori da tutta Italia e anche dalla vicina Svizzera».

«Diventare patrimonio dell’umanità per molte amministrazioni è una sorta di porto d’arrivo – concludono gli organizzatori -, raggiunto il quale spesso si tirano i remi in barca. Invece questo è il momento in cui bisogna cominciare a remare con maggior foga, per arrivare a co- gliere obiettivi più importanti, primo fra tutti quello di dare al sito tutto il lustro che merita. Mettere a disposizione dei visitatori, tra l’altro in modo completamente gratuito, una sorta di “macchina del tempo”, con la quale poter viaggiare a ritroso nei secoli, alla ricerca di quelle radici storiche per lungo tempo rimosse dalla nostra memoria, è solo il primo di tanti passi verso la sacrosanta valorizzazione del Parco Archeolo- gico di Castelseprio».


di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.