“Il referendum sullo stipendio sarà un voto su Galimberti”

Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia, avvisa il sindaco: "Se i cittadini gli voteranno contro, ne tragga le conseguenze"

Varese compie 200 anni
A Palazzo Estense, a dare l'avvio al fitto programma per il bicentenario c'erano: il sindaco Attilio Fontana, Mauro Della Porta Raffo, presidente del comitato organizzatore, l'assessore alla cultura, Simone Longhini, e quello al marketing, Sergio Ghiringh

“ll referendum sullo stipendio del sindaco sarà un giudizio della città sull’operato di Galimberti. Se ci fosse un voto negativo, qualcuno dovrà trarne delle conseguenze”. Forza Italia avverte il primo cittadino, il capogruppo in consiglio comunale Simone Longhini non fa sconti al sindaco, e concede solo un apprezzamento personale all’assessore al commercio Ivana Perusin.

“Il referendum in sé è una manovra solo demagogica – osserva Simone Longhini – non si valuta l’operato di un amministratore dalla retribuzione. Mi auguro che sia una iniziativa a costo zero e online. Però è anche l’occasione per i varesini per dire la loro sulle iniziative della giunta. A settembre inizierà il piano sosta, mi aspetto un giudizio della città anche sul trasferimento delle scuole Addolorata e Canziani, sull’aumento delle tariffe scolastiche, sull’abolizione del doposcuola breve…”.

Il referendum va fatto?

“Questa amministrazione ci ha abituato a considerare carta straccia le promesse. Nel programma del 2016 c’erano molte cose che non sono state nemmeno affrontate. Mi auguro che per coerenza almeno questo referendum si faccia”.

Lei ha citato le scuole, ma è vero che ci saranno tutti questi rincari?

“Certo che sì, sono stati decisi a marzo con il bilancio, vi saranno aumenti sia nelle comunali che nelle paritarie, a cui è stato ridotto il contributo di bilancio. In più c’è il disagio delle scuole trasferite. Noi avevamo chiesto un sopralluogo come commissione lavori pubblici alla Righi, e invece hanno fatto un sopralluogo solo con il sindaco; un sopralluogo tutto politico, diciamo, per mettersi in buona luce”.

Però ammetterà che qualche passo coraggioso è stato fatto. Caserma, stazioni, zone pedonali sperimentali.

“Vedremo. Quello di via Sacco è un esperimento nato male. La sospensione di agosto delle chiusure pedonali non è dovuta all’estate. Ma è stata decisa a causa delle proteste dei cittadini. Mi auguro che a settembre non tornino a proporre ancora queste chiusure selvagge. Noi non siamo contro a prescindere, ma occorre partire da iniziative nelle zone pedonali già esistenti. Faccio un esempio: nella zona di piazza Battistero, tra i monumenti più antichi della città, i commercianti avrebbero piacere di vedere iniziative, ma nessuno le ha pensate”.

Palazzo Estense

(Palazzo Estense, oggi)

Ok, ma le opposizioni cosa propongono, avete governato voi in passato…


“Intanto ora c’è questa giunta e continuare ad attaccare il passato, dopo oltre un anno di giunta Galimberti, è oltremodo stucchevole. Noi presentiamo mozioni e abbiamo iniziative sinergiche per la città. Continueremo su questa strada. La verità è che la luna di miele di Galimberti coi varesini è finita, i cittadini si sono accorti ben presto”.

Lei era assessore alla cultura, questa giunta ha avuto un’idea interessante con il festival del paesaggio, non trova?

“E’ stato già rinviato da maggio. Dovrebbe essere il mese prossimo, ma non vedo alcuna promozione. C’è il rischio che non decolli e sia un passo falso. Tutte le risorse designate alla cultura sono state indirizzate su questo. Noi avevamo invece valorizzato i musei varesini. E poi…”

E poi?
“Sul Sacro Monte, Galimberti aveva incontrato il sindaco di Firenze Nardella, in campagna elettorale. Insieme avevano annunciato l’arrivo a Varese di mostre e di opere provenienti dagli uffizi. Si è persa traccia di questa promessa. Il piano di valorizzazione del Sacro Monte doveva essere approvato entro il 2016, e non c’è traccia”.

Jrc generiche
Il sindaco di Varese Davide Galimberti in visita al JRC di Ispra

(Il sindaco Davide Galimberti)

Ok, ma le risorse sono scarse e anche coi tempi della burocrazia sappiamo come vanno le cose.
“Non dico che sia semplice, ma che era tutto scritto nero su bianco sul programma e sulle linee di mandato. Il programma non è stato rispettato”.

Sul commercio ci sono state tensioni, però anche apprezzamenti. Non è tutto così univoco, o no?

“Ho stima dell’assessore Perusin, fa del suo meglio, ma certe iniziative della giunta non valorizzano per nulla il commercio. L’aumento dei parcheggi ai commercianti proprio non è andata giù. E sulle iniziative per portare gente in città, la giunta è carente”.

Passaggi del futuro?

“Il bilancio sarà un passaggio importante. E poi il referendum sullo stipendio del sindaco che si potrebbe trasformare in un voto politico sul suo operato. Se ci fosse un giudizio negativo, qualcuno dovrebbe trarne delle conseguenze”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2017
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Che ineffabili questi personaggi..! Hanno vivacchiato per 20 anni sulle problematiche della citta di Varese ed adesso hanno tutta questa fretta! E poi, spremersi cosi’ con tutti questi argomenti in sti accaldati giorni di agosto!?