Cavallin: dovremo “pagare” noi il nuovo piano della sosta di Varese?

Il sindaco di Induno Olona esprime forte preoccupazione per i riflessi che il nuovo piano della sosta del capoluogo potrebbe avere sul suo paese quando entrerà in funzione la Arcisate Stabio

Varese - primo giorno piano sosta

«Siamo molto preoccupati per le conseguenze che il nuovo piano della sosta entrato in vigore ieri a Varese potrebbe avere, nel giro di pochi mesi, sul nostro paese e sui progetti a cui stiamo lavorando da anni per dare una nuova mobilità sostenibile agli indunesi».

Marco Cavallin, sindaco di Induno Olona non usa  giri di parole: «Avendo messo nel capoluogo tutti i parcheggi a pagamento, è abbastanza logico immaginare che per chi viene dalla Valceresio e dalla Valganna verso Varese, e sono tanti, sarà naturale venire a parcheggiare a Induno Olona e prendere il treno da qui invece che da Varese. Il rischio è che ci si ritrovi invasi dalle auto in sosta, soprattutto nella zona della nuova stazione».

Una preoccupazione che Cavallin immagina condivisa da altri sindaci dei comuni che confinano con Varese: «Lo stesso problema ce l’avranno Malnate, Casciago e altri comuni che per la loro collocazione offrono una soluzione a chi usa l’auto per spostarsi verso la ferrovia e da lì andare a Milano o verso altre destinazioni. Un problema a cui Varese evidentemente non ha pensato».

Il problema era facilmente ipotizzabile, tanto che Induno Olona l’aveva già sollevato da tempo al tavolo regionale sui trasporto: «Ne abbiamo parlato quando  il sindaco era Fontana, ma senza risultato.  Evidentemente non si è pensato ai riflessi che le decisioni di Varese hanno sui comuni confinanti».

La questione non è di poco conto: nel piano di Rfi per la nuova stazione di Induno Olona sono previsti 75 posti auto, che potrebbero arrivare a un centinaio individuando degli spazi sosta nelle vie attorno alla stazione, ma non basterebbero comunque se alle auto degli indunesi  si aggiungessero quelle di utenti dalle due valli scoraggiati dalle tariffe del piano VareseSiMuove. «Ne abbiamo parlato anche martedì, al  tavolo di coordinamento con Rfi sulla Arcisate Stabio, ma gli spazi sono quelli che sono e io non voglio trovarmi Induno invasa dalle macchine quando stiamo lavorando per cambiare la mobilità cittadina, offrendo agli indunesi delle alternative all’auto».

La preoccupazione di Cavallin e della sua Giunta è alta: «Il problema per noi si porrà con l’entrata in funzione della ferrovia, a dicembre, dunque c’è ancora tempo per trovare soluzioni condivise, che magari comprendano anche risposte alle nostre richieste di prolungare alcune corse del trasporto urbano su Induno Olona in modo da incentivare spostamenti alternativi all’auto. Dobbiamo pensare che Induno non è la periferia di Varese ma fa parte del sistema Varese, dunque bisogna approntare soluzioni comuni e integrate».

«Mi auguro – conclude Marco Cavallin – che si trovi il modo di confrontarsi su questo problema, perché non vorrei dover arrivare a mettere anche a Induno Olona i parcheggi a pagamento per chi non risiede in paese».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2017
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