Colpo di scena dalla Cassazione, Pegoraro può ottenere una pena più mite

Da una più attenta rilettura del dispositivo di sentenza emerge che all'ex-vigile urbano che sparò alla sindaca Laura Prati sono state concesse le attenuanti generiche. Non si sa chi dovrà ricalcolare la pena

laura prati cardano al campo comune milano

Colpo di scena nel processo per l’omicidio di Laura Prati, avvenuto il 2 luglio del 2013 (la sindaca morirà il 22 luglio). Il dispositivo di sentenza emesso dai giudici della Corte di Cassazione nei confronti dell’ex-vigile Giuseppe Pegoraro, condannato in primo e secondo grado all’ergastolo, lascia aperto un dubbio.

La sentenza della Corte di Appello, infatti, non è stata confermata in toto come vi avevamo annunciato martedì. I giudici hanno deciso di concedere le attenuanti generiche per l’omicidio volontario che, quindi, viene confermato ma dovrà essere effettuato il ricalcolo del trattamento sanzionatorio.

Il problema consiste nel fatto che il dispositivo non specifica chi dovrà ricalcolare la pena se la stessa Cassazione o la Corte d’Appello e solo le motivazioni della sentenza potranno dissipare questo dubbio. Per Pegoraro, dunque, potrebbe profilarsi una riduzione della pena dell’ergastolo.

La conferma arriva dall’avvocato di Pegoraro Maria Grazia Senaldi che, però, ha deciso di non presentare alcuna istanza alla Corte di Cassazione ma di aspettare le motivazioni per capire se il punto sarà chiarito: «La Corte ha rigettato il ricorso del mio assistito tranne che su un punto, il capo 4 b che riguarda l’omicidio volontario – spiega – su questo punto ha deciso di concedere le attenuanti generiche e indica la necessità di ricalcolare il trattamento sanzionatorio. Quello che non abbiamo trovato nel dispositivo è chi dovrà decidere questo ricalcolo».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Alle vergogne di questo paese non c’e’ mai limite….