Dall’orto di Clericò emerge il corpo senza testa di Marilena Re

Il corpo della promoter di Castellanza è stato ritrovato lì dove il presunto assassino ha detto di averlo occultato ma manca la testa. Nega, però, di averla uccisa e tira in ballo un complice

Il corpo di Marilena Re è stato ritrovato lì dove Vito Clericò, accusato di essere l’assassino della donna, ha detto di averlo sepolto. I primi resti della promoter di Castellanza sono stati rinvenuti già nella mattinata di lunedì  ma le ricerche sono state sospese in attesa dell’arrivo dei tecnici del Laboratorio di antropologia e odontologia forense di Milano.

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Il ritrovamento del cadavere di Marilena Re 4 di 5

I tecnici sono arrivati questa mattina, martedì, negli orti di via Volta a Garbagnate Milanese dove Vito Clericò possiede un piccolo pezzo di terra. A due passi dalla stazione Parco Serenella e vicino ad una zona residenziale. All’interno dell’orto hanno lavorato in maniera certosina fino a quando la luce del giorno ha permesso di poter eseguire il rinvenimento del corpo della donna con la collaborazione dei Carabinieri del comando stazione di Garbagnate Milanese e dei colleghi della Compagnia di Saronno e di Busto Arsizio, oltre all’ausilio dei Vigili del Fuoco di Rho.

omicidio marilena re

Il procuratore capo di Busto Arsizio Gianluigi Fontana ha spiegato in serata il lavoro certosino e accurato eseguito dagli specialisti milanesi che operano come di solito avviene nei siti archeologici spazzolando il terreno strato dopo strato per evitare di modificare la scena del crimine.

Sempre Fontana ha raccontato quello che è emerso dal piccolo fazzoletto di terra dove hanno operato i tecnici: è stato ritrovato il corpo di una persona che con grande probabilità è di una donna e che corrisponde, a prima vista, a quello di Marilena Re. La certezza che si tratti della donna scomparsa il 30 luglio scorso da Castellanza la daranno solo gli esperti del Ris con la prova del dna e i tecnici del Labanof che stabiliranno la data in cui è avvenuto il decesso.

Quello che non è stato ritrovato è la testa della donna. Clericò, che al momento ha ammesso solo ed unicamente l’occultamento del cadavere, non ha fornito indicazioni su dove sia stata portata dopo l’atroce delitto.

Il presunto assassino, che verrà interrogato domani mattina nel carcere di Busto Arsizio dal giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere sulla convalida del fermo del pubblico ministero Rosaria Stagnaro, avrebbe tirato in ballo un’altra persona che avrebbe commesso il delitto. Si tratta di dichiarazioni rese nel corso dell’interrogatorio avvenuto domenica sera davanti al magistrato titolare delle indagini.

Al momento è difficili definire la strategia adottata dal 64enne pensionato. Le bugie dette nei giorni seguenti alla scomparsa della 58enne non depongono a favore della sua credibilità ma solo l’interrogatorio di garanzia potrà svelare qualcosa di più sulla terribile vicenda che ha sconvolto due comunità, quella di Garbagnate Milanese dove vittima e presunto assassino hanno vissuto fianco a fianco per anni, e quella di Castellanza dove la donna si era trasferita da un paio d’anni col marito Carlo Buzzi.

Quello che è certo è che al momento ci sono due indagati: oltre a Clericò, infatti, è indagata anche la moglie per sequestro di persona. 

 

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di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 settembre 2017
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