Per il trasporto dei dializzati presto un sistema come il 118

Lo ha annunciato l'assessore al Welfare Gallera intervenendo in commissione sanità. In Lombardia di sono 7500 pazienti dializzati di cui 3000 sottoposti a trapianto di rene

commissione sanità sui temi dei dializzati
varie

Un sistema analogo a quello dell’emergenza urgenza sanitaria del 118 verrà esteso al trasporto dei pazienti dializzati. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera intervenendo oggi in Commissione sanità dedicata proprio al tema degli spostamenti dei pazienti nefrologici: « Lo scorso luglio – ha spiegato Gallera -  ho incontrato le associazioni che si occupano del trasporto delle persone dializzate per ascoltare quali sono le principali criticità che lamentano. Ci siamo attivati immediatamente e abbiamo dato mandato ad Areu di mappare il territorio regionale, monitorare la situazione provincia per provincia e di evidenziarci le criticità. Entro fine anno auspichiamo di offrire un sistema più efficiente».

Secondo le previsioni, Areu avrà il compito di sovraintendere all’organizzazione del trasporto con la selezione di vettori di qualità. Dovrà anche controllare che il servizio venga svolto in maniera adeguata e attenta alle necessità dei malati emodializzati, anche con sistemi innovativi come la geolocalizzazione.

In commissione sanità, presieduta da Fabio Rolfi(Lega Nord), erano presenti i rappresentanti della sezione regionale di Aned, Associazione nazionale emodializzati. In Lombardia i cittadini dializzati sono circa 7500, 3000 quelli che sono stati sottoposti a trapianto di rene. La spesa sostenuta dal Servizio sanitario regionale per un paziente in dialisi, senza considerare ricoveri, complicanze e farmaci, si aggira intorno ai 30.000-35.000 euro all’anno per paziente.

Le linee guida riguardano la presa in carico, il rapporto convenzionale con le Aziende sanitarie, le certificazioni dei medici nefrologi, l’utilizzo dei mezzi di trasporto e i criteri per la guida, i rimborsi per i pazienti autonomi, i monitoraggi sul personale preposto, la pubblicazione di un rapporto annuale a livello regionale, le verifiche da parte delle Regioni sull’adeguatezza e l’andamento dei servizi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2017
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