Pontida introduce il parcheggio rosa ma lo vieta a omosessuali ed extracomunitarie

Nella cittadina del bergamasco si parla di sosta. Questa volta, però, con implicazioni diametralmente opposte al dibattito tra strisce bianche e strisce blu

parcheggio rosa
Foto varie

Anche a Pontida, la cittadina del bergamasco resa celebre dai raduni leghisti, si parla di sosta. Questa volta, però, con implicazioni diametralmente opposte al dibattito tra strisce bianche e strisce blu.

Al centro della polemica, infatti, ci sono sempre i parcheggi ma quello che cambia è il colore: si tratta di quelli rosa e, soprattutto, delle implicazioni introdotte dal nuovo documento che li regolamenta.

È successo che il Consiglio comunale ha dato il via libera all’introduzione dei nuovi parcheggi rosa destinati alle donne in gravidanza. Un’innovazione diffusa in molte e città e valutata da tutti come molto positiva se non fosse che nel testo che li regolamenta il Comune di Pontida ha introdotto dei paletti molto stringenti che escludono alcune donne dalla possibilità di utilizzarli.

La prima categoria ad essere esclusa sono le donne che non fanno parte di una “famiglia naturale”. Fin dal primo articolo del regolamento, infatti, il Comune si esprime così:

La Città di Pontida intende con il presente regolamento comunale promuovere il sostegno alle famiglie naturali, formate dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi, nucleo fondante della società civile (…). Sono esplicitamente esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento comunale i soggetti non appartenenti ad un nucleo familiare naturale.

E se non fosse abbastanza chiaro il messaggio il regolamento entra ancora più nello specifico con alcune definizioni:

1. Ai fini del presente regolamento per ‘nucleo familiare naturale’ si intende una famiglia composta dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi.
2. Ai fini del presente regolamento per ‘donna’ si intende un individuo umano con sesso femminile risultante dai registri anagrafici della Città di Pontida.

La seconda categoria di donne ad essere esclusa è, invece, quella delle donne in gravidanza ma extracomunitarie. Per beneficaire del parcheggio rosa il regolamento chiede esplicitamente il possesso di una condizione

Essere cittadina italiana o di un paese membro dell’Unione Europea.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 settembre 2017
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