Scuola: persi in tre anni 5000 alunni nelle classi dell’infanzia

Rispetto allo scorso anno, gli studenti sono aumentati dello 0,11%. Molto bassa l'offerta del tempo pieno alle primarie: in provincia solo il 27% contro il 93% di Milano

Gemellaggio asili Malnate e Finale Emilia (inserita in galleria)
Gemellaggio asili Malnate e Finale Emilia (inserita in galleria)

Meno alunni, meno docenti, meno dirigenti. Oltre un milione di studenti e 111.000 professori sono rientrati in classe.

Nella nostra provincia, si legge nel rapporto stilato dall’Ufficio scolastico lombardo, al suono della prima campanella delle 105 istituzioni scolastiche per 480 scuole (86 dell’infanzia, 217 delle primarie, 109 delle medie e 68 delle superiori) si sono presentati 108.612 ragazzi suddivisi tra superiori ( 39384), primarie (38,830), medie ( 23269) e infanzia (7129).  Stando alla nazionalità, i ragazzi stranieri nelle classi varesine sono 13.070 con 307 nuovi ingressi.

In cattedra, ad attenderli, 9610 docenti di cui 590 all’infanzia, 2850 alla primaria, 1862 alle medie e 2890 alle superiori, senza dimenticare i 1418 posti del sostegno. A completamento della popolazione scolastica  il personale ATA composto da 1613 persone.

Sono riprese le attività anche per gli alunni delle  291 scuole parificate:  18.98 bimbi dell’infanzia, 3095 alunni delle primarie, 2366 delle medie e 3274 delle superiori. Il totale è 24.833 studenti di cui 436 disabili suddivisi in 4712 classi.

Da segnalare, nel ciclo primario, la bassa percentuale di classi a tempo pieno: in tutta la provincia si ha il 27%  contro il 93% di Milano, l’83% di Lodi, l’85% di Monza e Brianza che guidano la classifica con ampi distacchi ( nella graduatoria segue Pavia con il 31%).

Il dato che balza all’occhio, guardando le statistiche, è il progressivo freno all’aumento della popolazione studentesca lombarda: passiamo da percentuali di crescita dell’1,53% nell’anno 2003/2204, all’1,67 del 2006/2007, all’1,81% del 2009/2010 apice della crescita. Dal 2010-2011 l’incremento inizia a frenare: 1,09%, 1,02% l’anno successivo, 10,3% nel 2013/2014 ( nell’anno precedente una nuova impennata, l’ultima con un + 1,62%) per scendere sotto il punto percentuale dal 2014/2015 sino al segno positivo più debole di quest’anno: +0,11%.
In quindici anni la popolazione scolastica è aumentata del 10% all’infanzia, del 18.23% alla primaria, del 16,27% alle medie e del 21,15% alle superiori, ma resta il campanello d’allarme se negli ultimi tre anni si sono persi 5000 bambini iscritti nelle scuole dell’infanzia.

Nel corso dell’estate sono stati immessi in ruolo 382 insegnanti: 21 nell’infanzia che hanno coperto l’intera richiesta, 109 nella primaria dove sono rimasti scoperti 16 posti, 93 nelle medie su 230 posti vacanti , 117 alle superiore dove si cercavano 334 docenti (35%). Mancano anche 15 presidi. La preoccupazione maggiore riguarda i docenti di matematica, come ci conferma il responsabile dell’Ufficio scolastico Claudio Merletti: « La mancanza è oggettiva ed è un problema di difficile soluzione». Carenze gravi anche per il sostegno.

In tutta la Lombardia sono 1144 le istituzioni scolastiche: le più numerose sono i comprensivi 773 mentre le secondarie sono 345 a cui si aggiungono ancora 2 direzioni didattiche, una media, 4 convitti ed educandati. Si tratta di 5497 istituti di cui 1331 infanzia, 2214 secondaria di primo grado, 1188 medie, 737 superiori

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Pubblicato il 13 settembre 2017
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