Una preghiera per Lara, morta in Libano

I genitori della giovane di Morazzone rimasta uccisa in un incidente d'auto questa estate, per ringraziare chi li ha aiutati, hanno chiesto al parroco di organizzare un momento di incontro in oratorio. Appuntamento domenica 17 alle 17.30: lettura del Corano e preghiera della comunità cattolica

Avarie

Seppellire la propria figlia in un paese lontano e poi tornare in Italia. E cercare di riprendere la propria vita, come sempre, come va fatto perché alternative non ce ne sono.
Così i genitori di Lara Hamze, la giovane morta in Libano quest’estate in un incidente stradale, sono tornati a Morazzone: con le loro valigie e il loro carico di dolore che niente potrà mai lenire.
La solidarietà è stata tanta in queste settimane: la Caritas di Morazzone, paese in cui i familiari della giovane risiedono da molti anni, ha raccolto abbastanza denaro per permettere ai parenti di prendere un aereo e raggiungere Lara per darle l’ultimo saluto. Tornati a casa i familiari hanno chiesto di poter ringraziare tutti con una cerimonia pubblica di saluto e di preghiera.

Il Parroco, don Gabriele, ha accolto con favore la richiesta della famiglia, concedendo l’uso dell’oratorio: domenica 17 settembre alle ore 17.30  si terrà una cerimonia di commemorazione con questo programma:

– Saluto iniziale.
– Preghiera a cura dei familiari con letture tratte dal Corano e traduzione in italiano,
– Ricordo di Lara attraverso le parole e le emozioni di chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene;
– Preghiera della comunità cattolica;
-Saluto finale .

I soldi raccolti sono di aiuto alla famiglia: vengono da molti cittadini. Un ringraziamento speciale va a Sestero Onlus che ha devoluto alla famiglia di Lara una somma consistente di denaro che era destinata all’associazione.

La Caritas di Morazzone chiede ora di diffondere le parole di Alì,  lo zio di Lara figura di spicco nella famiglia Hamze.

E’ un colloquio che colma un vuoto di notizie, dovuto alla grande distanza di Morazzone dal luogo dell’incidente e all’assenza in quel periodo, in paese, di tutti i componenti delle tre famiglie Hamze.

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A distanza di 40 giorni da quel tragico  6 agosto  in cui Lara restò vittima  in  Libano di  un grave incidente automobilistico, a nome  di tutta la famiglia Hamze  e innanzitutto dei genitori di Lara, Mariam e Mohamad   ritornati nei giorni scorsi a casa, a Morazzone,  senza Lara e con un carico di dolore immenso –  ringrazio  quanti ci sono  stati  vicini fin dall’arrivo delle prime convulse notizie del tragico incidente  e continuano ad esserlo con affetto e solidarietà ancora  in questi giorni.

In particolare ringraziamo gli amici e le amiche di Lara le sue insegnati e le compagne di scuola che in questi giorni sono stati loro accanto e con loro  stanno  organizzando  Ricordando  Lara… , cerimonia che si terrà nell’Oratorio di Morazzone, domenica 17 settembre alle ore 17,30” .  

A parlare é Alì Hamze ,  zio di Lara, il maggiore dei tre fratelli residenti a Morazzone, arrivato in paese circa  trent’anni fa, seguito a ruota da  Mohamad e Ahmad, e qui hanno dato vita  tre bei nuclei familiari, molto uniti tra loro e ben integrati nel paese.

Alì ci ha tenuto a rivolgere un “grazie immenso anche ai media locali “online “e “stampa”  che, pur nella penuria di informazioni dirette e circostanziate, hanno dato rilievo alla notizia consentendo ai tanti amici di Lara e della sua famiglia di stringersi intorno a  Mariam e Mohamad e , benché lontani, sostenerli  con il conforto della preghiera, consapevoli che la vita non finisce con la morte e che Lara ci protegge ora da Lassù”.

Alì spiega qualcosa in più in merito all’incidente che ha coinvolto la giovane: “Lara era in vacanza con la mia famiglia in Libano, nella cittadina di cui siamo originari, la sua famiglia era rimasta a Morazzone; il 6 agosto, Lara era in macchina con un’amica di famiglia. L’incidente purtroppo è stato  causato dallo scoppio improvviso dell’airbag . Lo scoppio ha fatto perdere alla conducente il controllo dell’auto che è andata immediatamente a schiantarsi contro un palo  della corrente elettrica.  La ragazza ha battuto violentemente contro il montante metallico dello sportello. La sua morte è stata immediata, mentre la signora che era alla guida ha riportato delle fratture multiple. Nessun’altra vettura e nessun’altra persona è stata coinvolta nell’incidente. I funerali  di Lara si sono tenuti  con rito musulmano, la sua salma e stata sepolta nella tomba di famiglia. Il cordoglio e la partecipazione sono stati corali.  Neppure quel giorno ci è mancata la vicinanza e l’abbraccio dell’Italia, nostra nuova terra.
Un’ultima nota , contrariamente a quanto è stato scritto, certamente in buona fede, Mohamad, il papà di Lara non è disoccupato, il suo lavoro non è precario ma  svolto regolarmente alle  dipendenze di una cooperativa di servizi molto presente nella grande distribuzione varesina .   Se qualcuno dei nostri amici ha parlato o scritto delle sue difficoltà a lavorare con continuità, certamente  intendeva riferirsi alle difficoltà che spesso nascono dalle sue precarie condizioni di salute”.

“Domenica venite in tanti – conclude lo zio di Lara- , per noi sarà  come veder crescere la nostra famiglia e consolidarsi i legami con una  comunità  di cui ci sentiamo già parte integrante”.

 

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Pubblicato il 13 settembre 2017
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